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Ingresso Cala Violina a pagamento, la minoranza: «Iniziativa fuori da ogni logica»

SCARLINO – “Abbiamo sperato fino a fine giornata che fosse un pesce d’aprile, ma purtroppo, leggendo le locandine di oggi sui quotidiani locali, ci siamo resi conto che era realtà. Quest’anno chi vorrà andare a Cala Violina, una delle spiagge più belle d’Italia, dovrà pagare, oltre ad un già salato biglietto per il parcheggio, un ulteriore balzello di 2 euro a testa che ci sembra del tutto inutile”, scrivono, in una nota, il capogruppo di PensiAmo Scarlino Roberto Maestrini e il capogruppo Scarlino Insieme Marcello Stella.

“Lo riteniamo inutile come deterrente per contenere gli assembramenti causa pandemia – proseguono -, visto che il biglietto di 2 euro è un balzello piccolo che quasi tutti possono permettersi anche se a malincuore; assurdo perché non dissuade le folle, facendo solo arrabbiare chi magari dopo una camminata di sei chilometri non vorrà sentire ragioni di tornare indietro; ingiusto perché anche i cittadini di Scarlino che da una parte devono sostenere maggiori costi per la spazzatura (Tari) per il carico antropico del turismo non avranno in cambio nessuna agevolazione, ma dovranno pagare come tutti gli altri; fantasioso perché con i tanti rimedi che potevano esserci questo è forse solo il più bislacco; discriminante perché costringe a conoscere l’uso della tecnologia on-line che non a tutti è accessibile e infine pericoloso perché potrebbe portare ad incidenti di colluttazione con il personale di controllo ed informazione (steward) o addirittura ad atti vandalici di ritorsione verso la natura del luogo e l’ambiente.

Caro sindaco, proprio non ci siamo, troviamo questa iniziativa fuori da ogni logica, a partire dal modo in cui è stata comunicata alle minoranze, che rappresentano oltre la metà dei cittadini di questo Comune: venirlo a sapere come risposta ad un’interrogazione presentata da tre gruppi consiliari di minoranza (PensiAmo Scarlino, Scarlino Insieme e Per Scarlino) nel Consiglio Comunale che si è tenuto giusto il giorno prima dell’uscita sul giornale, è l’ennesima mancanza di rispetto, anche nei confronti della Consulta per il Turismo costituita ormai da quasi un anno e mai presa in considerazione nell’affrontare le tematiche relative alla stagione turistica ormai prossima (e che in alcuni casi ci lasciano perplessi).

Siamo consapevoli che Cala Violina è sottoposta da anni ad un affollamento enorme ed incontrollato, rischioso sia per la pandemia in corso che per la salvaguardia della nostra bellissima spiaggia, ma non crediamo che il deterrente più efficace sia dapprima l’aumento del costo del parcheggio, ed in seguito un ulteriore ticket di accesso, utile solo per fare cassa.

Sembra solo l’ennesima propaganda senza organizzazione concreta, per mantenere l’ordine senza però avere il controllo della situazione.

Come si pensa di controllare gli accessi via mare a Cala Violina? Chi ha i soldi per un’imbarcazione sarà privilegiato a confronto di un povero cristo che giunge a piedi? Chi già paga il parcheggio dovrà pagare anche il ticket di ingresso in aggiunta? Infine chi arriva alla spiaggia a piedi, in bici o a cavallo da Civette o dal Puntone o chi con l’auto da molto lontano la mattina presto pensando di trovare parcheggio libero, sarà comunque respinto perché non ha prenotato il posto in spiaggia?

Come si vede ci sono molte varianti, tanti casi che porteranno a discussioni e non ultimo ci sembra illegittimo far pagare un ticket per un bene demaniale dello Stato, visto le già numerose tasse che ogni cittadino paga.

Sicuramente, viste anche le molteplici problematiche sorte anche nel 2020, è apprezzabile pensare di regolamentare il flusso di gente in spiaggia, ma senza aggiungere quell’orribile balzello che porterà sicuramente una bella entrata ed un po’ di ossigeno alle casse del Comune, ma che probabilmente allontanerà anche un po’ di turisti da quella meravigliosa cala che tutti noi conosciamo e amiamo.

Dato che la decisione sembra irreversibile e già comunicata con grande grancassa mediatica, vogliamo almeno sperare che tutti gli introiti di questa tassa vengano rendicontati ed utilizzati in futuro per lavori di salvaguardia e di manutenzione dell’area di Cala Violina e delle cale circostanti, e sorveglieremo attentamente che ciò avvenga e non che serva a creare un’area esclusiva a beneficio di pochi nel corso degli anni”, concludono.

 

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