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Parco del Diversivo, Ulmi: «La Grosseto del futuro inizia da qui»

"Oggi, rispetto al passato, il Parco del Diversivo è realizzabile perché l'assessore Megale ha saputo convincere il Demanio a cedere l'area al Comune"

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GROSSETO – “C’è una differenza sostanziale tra il passato e il presente: il Parco del Diversivo oggi è nella disponibilità del Comune di Grosseto grazie all’azione certosina condotta dall’assessore al patrimonio Riccardo Megale che, adesso, con la sua altra delega, quella ai lavori pubblici, può assicurare alla città uno studio di fattibilità per realizzare un’area verde sul modello di quelle di altre realtà europee”.  Il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi, a nome di tutto il partito, plaude al progetto del Parco del Diversivo.

“Sono più di venti anni – prosegue – che si parla di trasformare in un polmone verde quella striscia un tempo attraversata da un’opera idraulica determinante per bonificare la Maremma e che, di fatto, divide in due la città. Oggi si tratta di un progetto realizzabile proprio perché l’amministrazione è riuscita ad ottenere quello spazio dal Demanio che, fino a pochi mesi fa, la deteneva.

Di fatto si progettava, ma su un’area indisponibile per l’amministrazione e, dunque, destinata a restare nel libro dei sogni. Oggi invece lo studio di fattibilità prevede di proseguire con progetti esecutivi a stralci funzionali di 500mila euro, dunque sostenibili, anche economicamente, dall’amministrazione.

Crediamo che quanto fatto in questi anni, soprattutto a livello di rapporti e di mediazione, poi tradotto in risultato, dall’assessore al Demanio Riccardo Megale sia stato ancor più prezioso rispetto al progetto stesso del Parco. Senza la premessa infatti non si sarebbe potuto arrivare a questo primo traguardo, cioè che l’opera oggi è realizzabile.

Si tratta di una vera e propria rigenerazione urbana, un’area vasta che potrà diventare un grande centro di aggregazione. Abbiamo l’esempio del Parco di Via Giotto, possiamo solo immaginare quella che sarà la funzionalità e quanto sarà apprezzato dai grossetani questo nuovo spazio. Tanto più lo immaginiamo in un momento in cui le restrizioni dovute alla pandemia fanno ricercare sempre di più gli spazi dove poter passeggiare in libertà e svolgere attività fisica.

La Grosseto del futuro – conclude il segretario Ulmi – inizia da qui, dal recupero e dalla valorizzazione di ciò che abbiamo e che fino adesso possiamo anche gestire. Anche questo per noi vuol dire essere, con il gruppo maggiormente rappresentativo in consiglio comunale, la componente propulsiva dell’amministrazione del fare”.

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