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Lotta alla zanzara tigre, le raccomandazioni del sindaco: «Attenti ai ristagni d’acqua in cortili e balconi»

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FOLLONICA – Per prevenire e controllare la crescente proliferazione della zanzara tigre (Aedes albopictus) e di insetti vettori, potenziali responsabili della trasmissione di malattie infettive per uomo ed animali, il sindaco, Andrea Benini ha emesso un’ordinanza con la quale sono elencati i provvedimenti che tutti i soggetti privati devono assumere per ridurre la presenza delle zanzare, anche in base alle linee guida dell’Istituto superiore di sanità.

“Ovviamente l’Amministrazione comunale – dichiara il sindaco Benini – nell’ambito delle proprie competenze sulla difesa del territorio dalle infestazioni, attuerà, come sempre, i programmi di lotta integrata per ridurre la presenza delle zanzare, anche per permettere ai cittadini di fruire delle aree con tranquillità, rimuovendo focolai negli spazi pubblici e utilizzando adeguati trattamenti larvicidi».

“Ma la necessità di agire sulle aree private, come terreni, giardini, terrazzi, è indubbia, poiché tutti i ristagni di acqua, anche minimi, possono costituire ambienti di sviluppo larvale e quindi favorire il mantenimento e la diffusione delle infestazioni di zanzara tigre. Per questo è fondamentale che anche i cittadini adottino le opportune misure di prevenzione della formazione di focolai di larve di zanzara nelle aree di proprietà”.

“In generale è necessario tenere cortili, giardini, terreni, aree aperte, sgombri da sterpaglie e rifiuti, in modo da evitare il ristagno d’acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza; porre attenzione ai contenitori, di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana, e   provvedere allo svuotamento (almeno ogni cinque giorni) ed alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia o di altri eventi; è opportuno trattare l’acqua stagnante (per esempio nelle griglie di scarico o nei pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata), con prodotti di sicura efficacia larvicida ecosostenibili, con periodicità dei trattamenti e sicuramente dopo ogni pioggia”.

“Per chi ha gli orti, è opportuno eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa, o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso, o sistemando i contenitori ed altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia o per altre evenienze, chiudendo appropriatamente con coperchi a tenuta ermetica gli eventuali serbatoi d’acqua” continua il sindaco.

“All’interno dei cimiteri, è necessario ricambiare completamente l’acqua dei vasi portafiori almeno ogni 5 giorni, oppure trattata con prodotto larvicida, provvedendo al completo riempimento con sabbia dei vasi contenenti fiori finti e svuotando completamente i sottovasi”.

“Si consiglia di visionare l’ordinanza in modo attento, poiché ci sono provvedimenti da seguire per le aziende floro-vivaistiche, agricole e zootecniche, per proprietari di cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dismesse, depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, depositi di pneumatici/copertoni, cantieri e altro. La mancata osservanza dell’ordinanza sindacale è punita con una sanzione amministrativa Pecuniaria, ai sensi dell’art. 38 del Regolamento Comunale per la Gestione dei Rifiuti, per l’igiene ambientale e tutela del territorio”.

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