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Vaccini anti-Covid: oggi in Toscana ventimila inoculazioni. L’obiettivo: «Un milione di persone al mese»

Bezzini: “Possiamo vaccinare un milione di persone al mese”. Ogni settimana l’assessore riferirà sull’andamento della campagna vaccinale in commissione Sanità presieduta da Enrico Sostegni (Pd).

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FIRENZE – L’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini ha fatto il punto sull’andamento del vaccino anti-Covid in Toscana in commissione Sanità, presieduta da Enrico Sostegni (Pd). Un aggiornamento che, come ha comunicato il presidente, d’ora in avanti diventerà settimanale: la Commissione si darà appuntamento a cadenza regolare e l’assessore interverrà per fornire notizie aggiornate. “Un’occasione importante per lavorare congiuntamente e fare valutazioni sull’andamento della campagna vaccinale” ha commentato Sostegni.

Bezzini ha comunicato che oggi la Toscana supererà le 650 mila somministrazioni di vaccino, rimanendo sopra la media nazionale in quanto a intensità di vaccinazioni. La regione si è data un modello organizzativo fondato su più canali, facendo riferimento alle strutture sanitarie, agli hub e ai medici di famiglia. “Gli indicatori sono positivi per l’andamento delle vaccinazioni nelle Rsa, al personale sociosanitario, alle categorie che hanno avuto l’accesso al vaccino come quella del personale scolastico. Ci sono criticità, questo è indubbio, sulle vaccinazioni agli over 80”. Secondo Bezzini se la Toscana è indietro, è dovuto al fatto che si è scelto di puntare sui medici di medicina generale e che coinvolgerli ha richiesto un po’ di tempo, provocando un ritardo nell’andamento delle vaccinazioni. “Ma sono sicuro che sia stata la scelta giusta e i risultati si vedranno tra poche settimane – ha aggiunto – perché c’è un problema di tempi ma anche di copertura, cioè dobbiamo intercettare più anziani possibile. Il fatto che gli over 80 siano chiamati direttamente dal loro medico di famiglia sta facendo sì che tutti siano raggiunti e che praticamente tutti rispondano positivamente alla chiamata. Così nessuno sarà escluso”.

Una volta partita la macchina, ha spiegato ancora l’assessore, “siamo in grado di accelerare, faremo 80 mila vaccini questa settimana, 80 mila la prossima, solo oggi ne abbiamo inoculati 20 mila”. “Entro il 25 aprile – ha ripetuto – tutti gli over 80 avranno avuto la prima dose di vaccino”.
Per la categoria 70-79 anni al momento le dosi inoculate sono 40 mila.

Per quanto riguarda la categoria degli estremamente vulnerabili, ai quali è riservato Moderna “ci sono state difficoltà con l’apertura del portale”. “Per evitare nuovi intoppi da click-day – ha detto Bezzini – metà delle dosi in arrivo saranno riservate a casi delicati che saranno chiamati direttamente dalla Asl. Per tutti gli altri sul portale si aprirà un’agenda in cui sarà possibile fare una programmazione degli appuntamenti fino a maggio”.

La difficoltà nel fare una programmazione precisa a livello regionale, ha però sottolineato l’assessore, deriva dal fatto che dal livello nazionale “ad oggi nessuno ci ha fornito il programma di fornitura dei tre vaccini, neppure per aprile”. Tuttavia “ci stiamo attrezzando per la vaccinazione di massa, che partirà presumibilmente una volta esaurita la vaccinazione degli over 80, dei 380 mila over 70 e delle categoria dei vulnerabili, che sono 100 mila. Stiamo approntando nuovi hub, strutture sanitarie e chiamando a raccolta tutte le energie. Già ad oggi la Toscana ha una capacità di vaccinazione giornaliera di 20-30 mila persone, il che significa 1 milione di persone al mese, e questa capacità sarà estesa”.

Numerose le domande dei commissari. Silvia Noferi e Irene Galletti (M5S), Donatella Spadi, Vincenzo Ceccarelli e Andrea Vannucci (Pd) hanno posto l’accento sulla necessità di migliorare la comunicazione con i cittadini, fornendo informazioni in maniera più capillare e precisa possibile.
Diego Petrucci (FdI) ha criticato la mancanza di un cronoprogramma preciso. Andrea Ulmi (Lega) ha espresso dubbi sulla scelta di far vaccinare gli over 80 dai medici di famiglia, perché è molto difficile organizzare la presenza in una giornata di sei persone molto anziane.

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