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Mercoledì santo in Duomo per la solenne Messa crismale

GROSSETO – “La parola di Dio oggi ci riannuncia quello che siamo; ci costituisce nel nostro essere ministri di Dio. E Isaia ci dice anche lo sguardo che ha su di noi il popolo di Dio, il riconoscimento che viene dalla sapienza semplice e dalla fede vera della nostra gente e che ci arriva come conferma della presenza dello spirito che è in ogni battezzato e che ci vede così, in questa nostra realtà, ma che ci attende anche così! Ci desidera così! Ci chiede quello che vede in noi: sacerdoti di Dio. Ce lo chiede nella luce di Dio”. E’ stato uno dei passaggi più intensi dell’omelia del vescovo Rodolfo Cetoloni pronunciata nel pomeriggio del mercoledì santo nella cattedrale di Grosseto per la solenne Messa crismale.

Presenti la quasi totalità dei sacerdoti e una rappresentanza di fedeli, mentre la celebrazione è stata trasmessa in diretta sul canale Youtube della Diocesi.

Il vescovo ha aggiunto: “La nostra realtà ministeriale, dentro il nostro popolo, è fatta da questo dono dello spirito, dall’unzione che abbiamo ricevuto. E così è riconosciuta, attesa, amata, desiderata dal popolo di Dio”.

Poi, rivolgendosi a tutti, clero e fedeli: “Questa è la verità che siamo mandati ad annunciare e che – ce lo dobbiamo dire – appare sempre più necessaria agli uomini del nostro tempo, ma ci pare anche sempre meno accolta. Allora oggi chiediamoci anche come diventare davvero quello che ci ha costituiti la consacrazione, in un mondo così cambiato rispetto a quell’oggi in cui fummo chiamati. Come attuare oggi le realtà di consolazione e vicinanza, di speranza? Fratelli sacerdoti; fratelli e sorelle cristiani di questa Chiesa: anche se di questi tempi ci scopriamo più deboli, meno significativi forse e anche forzatamente meno operativi, lo spirito rimane fedele, la consacrazione rimane opera Sua; l’unzione rimane ferma! Ricordate il giorno della cresima? Un dono e un sigillo su ognuno di noi! Ricordiamolo sempre, fratelli, cerchiamo di mettere sempre più profonde le nostre radici in questa verità, insieme alla a nostra preghiera, alla nostra vicinanza alla Parola, alla nostra gratitudine a Dio e alla nostra gratitudine reciproca, all’andare oltre i grumi, i nei, le difficoltà. Questo anno ha ridotto tante illusioni e diminuito i nostri mezzi e le nostre opere, ma la linfa nella vite di Cristo è sempre la stessa, è sempre feconda e forte!”.

Poi il vescovo ha benedetto gli olii santi, che serviranno nelle parrocchie per i battesimi, le cresime, per il sacramento degli infermi, ma anche per ungere i diaconi e i nuovi sacerdoti.

Durante la celebrazione è stato anche ricordato il 50esimo di ordinazione sacerdotale di padre Amedeo Ferretti, frate cappuccino dal 1989 cappellano presso l’ospedale Misericordia. Padre Amedeo venne ordinato il 18 aprile 1971 a Castelnuovo dell’Abate, suo paese natale.

Nella mattina del giovedì santo il vescovo ha presieduto, in cattedrale, il canto dell’Ufficio delle letture e delle Lodi, trasmesso in diretta sulla pagina Facebook della Diocesi. Alle 18 celebrerà la Messa in Coena Domini, che sarà senza il gesto della lavanda dei piedi. La celebrazione sarà trasmessa in diretta sul canale Youtube della Diocesi.

Venerdì santo, alle 8.30 in cattedrale, il canto dell’Ufficio delle letture e delle Lodi (sempre diretta facebook), alle 17.30 la Liturgia della passione con l’adorazione della croce (non sarà permesso il bacio del crocifisso) e alle 20,30 in cattedrale la Via Crucis. Tutte queste liturgie saranno presiedute dal Vescovo.

Gli orari delle celebrazioni nelle parrocchie della città sul sito www.diocesidigrosseto.it.

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