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A Grosseto nascerà il “Central Park” della Maremma: 16 ettari di parco con bosco e ciclabile

GROSSETO – Anche la Maremma avrà il suo “Central Park”. Sarà una rivoluzione “green” per un’area della città di 16 ettari che corrisponde all’attuale zona del diversivo.

Un progetto da oltre due milioni di euro voluto dall’amministrazione comunale reso possibile dalla presa in carico da parte del Comune di Grosseto dell’area demaniale dell’ex canale diversivo grazie ad un accordo che prevede un canone annuo.

Si trata anche di un progetto sostenibile perché è stato pensato in quattro step: ogni stralcio costa circa 500 mila euro e sarà quindi realizzabile tenendo conto il bilancio del comune di Grosseto anche per i prossimi anni.

L’iter del progetto – Con l’approvazione in Giunta dello studio di fattibilità del progetto generale degli spazi verdi fruibili, degli allestimenti di aree attrezzate e dei percorsi ciclo-pedonali, si va ulteriormente a delineare il nuovo volto del Parco dell’ex Diversivo (nello specifico del lotto due), l’area verde che si trova tra via Portogallo, via Bulgaria, viale Europa e via Paolo Carnicelli.

Il secondo intervento, successivo a quello dei boschi urbani del lotto 1, consisterà infatti nella sistemazione complessiva del parco dal punto di vista paesaggistico-architettonico, per un valore di 2 milioni di euro.

Il progetto prevede la realizzazione di un parco con un’identità ben definita e soprattutto legata alla natura dell’area dell’ex canale su cui risiede, riprendendo il tema delle bonifiche con numerosi elementi diffusi, alcuni di valenza simbolica ed altri più specificamente didattici.

presentazione piano fattibilità parco diversivo

Il parco, progettato secondo l’ottica di design legato all’accessibilità per tutti, prevede tre diverse categorie di percorsi ciclopedonali, tra cui un boulevard principale alberato che collegherà via Portogallo a via Carnicelli.

Le maggiori attrazioni del parco saranno costituite da un’area eventi e un anfiteatro naturale multifunzione, una zona sportiva compresa tra via Carnicelli e via Bulgaria. In quest’ultimo caso sono previsti due spazi, il primo sarà un vero e proprio playground sempre accessibile dove sarà possibile praticare attività di tutti i tipi, mentre il secondo includerà un’area attrezzata per il fitness, tavoli per il gioco e un campo di basket/pallavolo.

Grande attenzione per i più piccoli: è prevista un’area dedicata ai bambini con una zona attrezzata con pavimentazione antitrauma. Sempre per i ragazzi sono previsti laboratori e percorsi dedicati insieme ad un angolo dedicato alle attività didattico-culturali.

“Con questo progetto l’Amministrazione va a completare la progettazione relativa al Parco del Diversivo che si candida così ad essere un tratto urbano all’avanguardia, innovativo e completo con aree fruibili da tutti, dalle famiglie, agli sportivi ai più giovani. Tutte caratteristiche che, ne siamo certi, ne faranno un punto di riferimento per l’intera città – affermano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Megale -. Siamo in grado oggi di continuare e definire questo percorso, partendo dalla firma dell’atto di concessione con l’Agenzia Demanio Direzione Regionale Toscana e Umbria che ha sancito l’affidamento dell’area al Comune di Grosseto.”

Nuovo parco del Diversivo 2021

“L’idea progettuale per il parco del Diversivo nasce da un’attenta analisi del luogo e del contesto in un’ottica di raggiungimento del principio della carbon neutrality – concludono sindaco e assessore -, secondo linee guida che puntano a valorizzare le caratteristiche naturali della zona, andando a rinforzare l’unione del tessuto urbano della parte nord e quella più centrale della città.”

Il progetto prevede anche numerosi accorgimenti relativi alla viabilità su via Bulgaria, la strada che divide le due aree verdi, per cui verranno previsti interventi di moderazione del traffico in grado di garantire una migliore e sicura connessione pedonale e ciclabile.

Il progetto è degli architetti Eugenio Salvetti e Luca Scollo (Oks Architetti) con la collaborazione dei dottori agronomo Paola Mainardi e forestale Silvia Martelli (Giardini associati) e dell’ingegnere Andrea Sorbi.

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