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Violenza sulle donne, il numero d’emergenza 1522 sugli scontrini: il consiglio approva la mozione Scoccati

Approvata all'unanimità la mozione per pubblicizzare il numero antiviolenza 1522 negli scontrini delle farmacie comunali e nei ticket dei parcheggi di Sistema Srl

GROSSETO – “Nella seduta del 29 marzo il consiglio comunale ha compiuto un gesto di grande civiltà, approvando all’unanimità la mozione da me presentata per promuovere la campagna di informazione e sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e lo stalking, e diffondere il numero antiviolenza 1522”, scrive, in una nota, Catuscia Scoccati, consigliera comunale Pd.

“La mozione impegna il sindaco e la giunta comunale a promuovere tre azioni – prosegue -: introdurre negli scontri delle farmacie comunali e nei tickets dei parcheggi di Sistema Srl la frase: “se sei vittima di stalking o violenza chiama il 1522″; invitare anche le farmacie private e gli altri esercizi commerciali a partecipare alla campagna di sensibilizzazione contro la violenza e lo stalking; a promuovere idonea campagna di comunicazione anche attraverso i canali social del Comune.

E’ importante, in particolare, sapere che il numero 1522 è numero gratuito di pubblica utilità antiviolenza e stalking, e che è collegato alla rete dei Centri Antiviolenza e alle altre strutture per il contrasto alla violenza di genere presenti sul territorio; è attivo 24 ore su 24, per tutti i giorni dell’anno ed è accessibile gratuitamente, sia da rete fissa che mobile.

Il servizio mediante l’approccio telefonico sostiene l’emersione della domanda di aiuto, consentendo un avvicinamento graduale ai servizi da parte delle vittime con l’assoluta garanzia dell’anonimato.

Tutti i gruppi consiliari, firmando un emendamento per rafforzare la mozione, hanno voluto rendersi parte attiva di questo impegno, che deve vedere le istituzioni comunali in prima fila per tutelare e proteggere le vittime di violenza, purtroppo aumentate in questo periodo di emergenza sanitaria.

Sono convinta che ogni piccolo gesto che possa essere fatto nella direzione di aiutare le donne a denunciare situazioni illecite e pericolose sia un’azione di buon senso.

Ora non resta che attendere che il sindaco e la giunta mettano in atto tutto quello che il Consiglio comunale ha stabilito”, conclude.

 

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