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Cantieri navali, Cna: «Regione disposta a rivedere il decreto sulle autorizzazioni per le emissioni»

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FIRENZE – La Regione Toscana è disposta a rivedere il decreto che regola le cosiddette autorizzazioni generali, relative alle emissioni in atmosfera delle imprese che svolgono attività di manutenzione delle imbarcazioni, nella parte relativa alla distanza minima dalle abitazioni, ad oggi fissata in 100 metri. È quanto è emerso nell’incontro organizzato alcuni giorni fa da Cna Grosseto, con l’assessore regionale alle attività produttive, Leonardo Marras, a cui hanno preso parte i tecnici della Regione ed i rappresentanti degli enti regionali di controllo, Arpat ed Asl.

“Apprezziamo molto la disponibilità della Regione Toscana e di coloro che hanno partecipato all’incontro – commenta Anna Rita Bramerini, direttore di Cna Grosseto -. Nel febbraio scorso, infatti, abbiamo avviato una serie di incontri e confronti con i vari enti, dopo che molti nostri associati ci avevano segnalato le loro preoccupazioni, a seguito del sequestro di alcuni cantieri. Abbiamo riscontrato un approccio improntato alla collaborazione, finalizzato a semplificare le procedure, per quanto di competenza della Regione, fatto questo quanto mai apprezzabile, soprattutto in un periodo complesso come quello che molte imprese stanno vivendo, a causa della crisi economica indotta dalla pandemia”.

Tra le problematiche sollevate dalle imprese che svolgono attività come preparazione e verniciatura dei natanti, infatti, c’è anche quella relativa alla distanza di 100 metri in linea d’aria dalle abitazioni.

“Una regola che purtroppo non è facile da rispettare, soprattutto per le imprese che da tempo sono insediate in aree produttive, frutto di una pregressa pianificazione urbanistica. L’apertura della Regione va nella giusta direzione e dimostra che le nostre istanze sono state prese in considerazione, anche per aiutare la ripresa di un settore, quello della nautica, che rischia di trovarsi in difficoltà nell’affrontare la stagione estiva ormai alle porte. Le regole – sottolinea Bramerini – vanno sempre rispettate, perché sono fondamentali per l’ambiente e per la sicurezza, anche se a volte rese complesse, nell’applicazione pratica, dalla sovrapposizione di competenze, ma molte imprese stanno facendo gli sforzi necessari per adeguarsi alle prescrizioni impartite dagli organi di controllo”.

“La nostra associazione, come abbiamo più volte ricordato, è a disposizione anche per supportarle nelle procedure autorizzative e per verificare il rispetto dei requisiti normativi”, conclude.

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