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Coronavirus, sul portale delle vaccinazioni arriva il pulsante per le riserve

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GROSSETO – Novità sul portale della Regione Toscana per la prenotazione on line del vaccino anti covid (https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/). Come annunciato nel corso dell’ultima conferenza stampa, il presidente Eugenio Giani ha chiesto al settore sanità digitale ed innovazione di mettere a punto sul portale di prenotazione un meccanismo semplice per i cittadini ed efficace per tutti gli operatori degli oltre 150 punti vaccinali toscani per gestire in maniera trasparente le cosiddette “riserve”.

A partire dalla mattinata di domani, lunedì 29 marzo, all’interno delle quattro categorie che possono in questo momento accedere alla vaccinazione (estremamente vulnerabili e disabili gravi, anziani con meno di 80, personale scolastico e personale delle forze dell’ordine), comparirà il bottone rosso “Riserva”, a disposizione di quelle persone che pur rientrando in una delle quattro categorie hanno trovato la disponibilità di posti esaurita e si candidano ad essere inseriti nella lista delle riserve nel punto vaccinale più vicino alla propria abitazione. Questa nuova funzione sarà ovviamente disponibile quando arriveranno in Regione Toscana le nuove forniture di vaccini.

Scegliendo il bottone “Riserva”, un messaggio avvertirà infatti che si sta per essere inseriti nella lista delle riserve da cui attingere nel caso che prima della chiusura dei punti vaccinali alcune dosi di vaccino siano ancora disponibili. Inoltre, viene registrata la disponibilità ad essere contattati per telefono e a raggiungere entro mezzora il punto vaccinale scelto. Un sms conferma l’inserimento come riserva di quel punto vaccinale. La disponibilità a far parte delle riserve non dà diritto alla vaccinazione, né preclude la possibilità di prenotarsi di nuovo sul portale: se una nuova prenotazione va a buon fine, la persona esce automaticamente dalla lista delle riserve.

Nel frattempo sono oltre 600.000 ad oggi le dosi somministrate in Toscana, di cui oltre 150.000 agli ultra 80enni ed oltre 23.000 alle persone con elevata fragilità.

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