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Udc: «La vaccinazione degli 80enni non doveva basarsi solo sui medici di famiglia»

GROSSETO – «Il sistema messo in piedi dalla Regione Toscana per la vaccinazione degli over 80 non poteva basarsi soltanto, come invece è stato fatto, sui medici di famiglia: era necessario assicurare loro la collaborazione delle associazioni del volontariato per tutti gli adempimenti burocratici, assieme a spazi più adeguati dei soli ambulatori, in modo da velocizzare le vaccinazioni» afferma Gian Luigi Ferrara per l’Udc di Grosseto.

«Le cifre dimostrano come di fatto si è realizzato una sorta di collo di bottiglia. Quanto sta accadendo in Toscana non è imputabile solo alla mancanza di un numero adeguato di vaccini – prosegue l’Udc -. E’ vero, come si giustifica la Regione, che per i superfragili le dosi disponibili erano poche ma è anche vero che il sistema di prenotazioni, come era prevedibile, è andato in tilt rapidamente provocando comprensibili delusioni e arrabbiature. La Regione deve cambiare urgentemente il modello operativo e deve assicurare una informazione più capillare e dettagliata, sollecitando le Usl a fare la loro parte».

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