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Ristoratori tornano in piazza: «Vogliamo un anno bianco fiscale e indennizzi»

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MANCIANO – Sabato 27 marzo alle ore 11.00 in piazza Garibaldi a Manciano si svolgerà una manifestazione a tutela delle partite iva e di tutti gli operatori del settore turistico del territorio.

«Lo scopo di questa protesta è quello di dare voce a tutte quelle categorie lavorative che da oltre 6 mesi oltre a non poter lavorare, non hanno ricevuto da parte dello Stato e delle Istituzioni i dovuti aiuti economici. Lo slogan di questa iniziativa è la #LaMaremmadiceBasta» afferma il gruppo #lamaremmadicebasta composto da operatori turistici e ristoratori.

«Una giornata per far sentire la voce di un settore, quello della turismo (bar, ristoranti, hotel, agriturismi, b&b ecc)… Il quale sta pagando il prezzo più altro a causa delle restrizioni che si sono susseguite nell’ultimo anno».

«Nonostante questo i soldi stanziati dal Governo risultano totalmente insufficienti rispetto alle perdite subite, per non parlare dell’attività nate tra il 2019 e il 2020 (startup) che sono state totalmente escluse dal primo decreto ristori» prosegue il gruppo.

«I promotori dell’iniziativa che si svolgerà il prossimo sabato a Manciano fanno sapere che: “Non possiamo più restare in silenzio. Per sconfiggere la pandemia, il governo ha scelto, come vittima sacrificale, il nostro settore, quello della ristorazione e del turismo trascinandosi dietro tutto l’indotto. Ci siamo adeguati alle misure restrittive per poi chiudere. Un anno senza introiti, un anno di tasse, costi fissi e affitti corrisposti».

«Un anno senza un adeguato sostegno per noi e per i nostri dipendenti con casse integrazioni in ritardo e somme ridicole. Tutto questo non ha sconfitto il virus ma ha creato disagi, disoccupazione e fallimenti. Abbiamo stretto la cinghia come ci avete hanno chiesto ora basta. Vogliamo essere tutelati, vogliamo garanzie. Rivogliamo il nostro lavoro e  la nostra dignità».

Le richieste che i promotori della manifestazione rivolgono allo Stato italiano sono le seguenti:

-Un anno bianco fiscale (la cancellazione di imposte e contributi per chi lavora nel settore del turismo)

-Indennizzi e contributi equi per le categorie che hanno subito riduzioni di fatturato a causa delle chiusure e restrizioni nel piano di contrasto al covid-19

-Maggiori tutele e garanzie

-Una prospettiva per la programmazione dell’attività lavorativa sul lungo termine

-La ripresa il prima possibile di tutte le attività lavorative bloccate

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