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Con i Carabinieri nasce il bosco diffuso: gli studenti piantano 21 alberi

FOLLONICA – Il reparto Carabinieri biodiversità di Follonica aderisce al progetto nazionale di educazione ambientale rivolto alle scuole.

“Un albero per il futuro”: questo è il nome del progetto nazionale di educazione ambientale promosso dal Comando per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi dell’Arma dei Carabinieri. Un orizzonte triennale per avvicinare i giovani al patrimonio naturale del nostro Paese ed al valore della conservazione della natura, dove gli alunni follonichesi metteranno a dimora piantine di varie specie dei nostri boschi, prodotte dai due Centri Nazionali dei Carabinieri per la Biodiversità forestale di Peri di Dolcé (VR) e Pieve Santo Stefano (AR), in luoghi pubblici allo scopo di creare il bosco diffuso.

Il primo appuntamento si è svolto il 22 marzo, ed ha visto interessato 126 studenti dell’I.C. Leopoldo II di Lorena di Follonica, che hanno messo a dimora 21 piantine, alberi e arbusti di specie tipiche della macchia mediterranea. L’area pubblica interessata dall’evento è quella dell’ex Ilva, vicina alla struttura scolastica, in modo che i ragazzi, nei tre anni di progetto possano prendersi cura delle piantine.

Questo evento, insieme agli altri in programma o svolti sul territorio nazionale, daranno vita a quello che è stato definito il “bosco diffuso”; il che non è solo l’insieme di piante, ma costituisce una prova tangibile della cura che metteranno i ragazzi nel prendersi cura di ciò che hanno piantato, che a sua volta contribuirà ad assorbire anidride carbonica dall’atmosfera. L’evento segue di poco la Giornata Internazionale delle foreste (21 marzo): i Carabinieri forestali hanno così offerto un contributo concreto alla creazione del futuro bosco diffuso. Alle scuole partecipanti, inoltre, verrà data la possibilità di visitare e conoscere le riserve naturali statali gestite dall’Arma dei Carabinieri per approfondire l’importanza della conservazione della biodiversità.

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