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Gessi rossi, Biondi contro Simiani: «Parole inaccettabili, noi sindaci non siamo i responsabili»

CIVITELLA PAGANICO – La sindaca di Civitella Paganico Alessandra Biondi risponde a Marco Simiani, responsabile enti locali del Pd regionale, in merito al suo richiamo ai sindaci della zona per la realizzazione del progetto che presuppone lo stoccaggio degli scarti di lavorazione del biossido di titanio a Pietratonda.

“Il richiamo alla responsabilità che Marco Simiani fa ai sindaci dei piccoli borghi è inaccettabile – dichiara la prima cittadina -, individuandoli come responsabili della futura sorte dello stabilimento di Scarlino e in parte accusandoli di scarsa sensibilità verso le sorti dell’azienda e dei lavoratori. Le dichiarazioni di Simiani sono fuorvianti e offensive nei confronti dei sindaci in quanto la realizzazione del progetto non dipende dalla maggiore o minore responsabilità, quanto da una sostenibilità tecnica e ambientale del progetto stesso che non spetta a noi valutare, bensì agli enti competenti”.

“Da sempre – continua la sindaca Biondi -ho sostenuto che se ci fossero state le condizioni tecniche per la realizzazione del progetto ne avremmo preso atto, anche se per le caratteristiche del territorio, la sua economia prevalentemente agricola, la vocazione che il territorio ha assunto nel corso degli anni, questa non sembra assolutamente una scelta opportuna. Affermare questo non significa scarsa sensibilità verso l’azienda Venator e soprattutto verso i suoi lavoratori poiché sono due temi completamente diversi.

Riconosciamo il ruolo centrale dell’azienda Venator e l’importanza che essa riveste a livello economico e sociale sul tutto il territorio ma non per questo le soluzioni ai problemi devono essere basate sulla responsabilità di questo o quel sindaco quanto sulla sostenibilità delle proposte tecniche che lo devono essere per tutti, come affermato peraltro anche da Giacomo Termine.

In questa situazione molto complessa, che sicuramente preoccupa i lavoratori, questa presa di posizione di Simiani nei confronti di noi sindaci dei territori interessati dal progetto è un atto ancora più grave.

Su una cosa sono d’accordo rispetto alle parole di Simiani, ovvero sul fatto che una soluzione vada trovata al più presto. Auspico che attraverso il dialogo di tutte le parti in gioco si possa arrivare ad una soluzione che accontenti tutti”, conclude.

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