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Coronavirus, Rossi attacca: «Le chiusure continuano, ma i ristori non arrivano»

GROSSETO –  “Continuano le chiusure, discutibili, oltre che le restrizioni, e nulla di fatto è cambiato rispetto a prima, con esercizi commerciali, ristoranti, bar, ecc. che sono allo stremo della sopravvivenza, con un calo di fatturato del periodo che supera il 30%. Settori ormai stanchi di subire i vari tira e molla sulle chiusure da parte di un Governo e di un Ministro alla Salute, che continuano dove il precedente governo giallo-rosso aveva già fallito”. A dirlo è Fabrizio Rossi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia.

“Se prendiamo ad esempio il settore della ristorazione nella nostra regione, – spiega Rossi – da quando sono iniziate le restrizioni, e cioè da metà marzo dell’anno passato, ad oggi, i giorni di chiusura sono stati circa 243 su un totale di 376. Quindi, circa due terzi del periodo non hanno lavorato. Se poi consideriamo che, i giorni in cui i ristoratori hanno potuto rimanere aperti anche per cena sono stati solamente 133, si capisce ancor meglio lo stato in cui versa tutto questo settore. Ma purtroppo, ci sono anche altri settori che risultano anche più penalizzati, come palestre e lo sport in generale”.

“Lo Stato, – commenta il coordinatore regionale di Fdi-  si ritiene nel diritto di poter chiudere le nostre imprese, senza poi ristorare, o meglio come viene fatto passare oggi dal governo Draghi, sostenere, (vedi il DL “Sostegni”) in modo adeguato le stesse. I numeri parlano chiaro, i commercianti, imprese e partite Iva riceveranno aiuti economici che andranno dall’1,7 al 5 per cento del fatturato annuo perduto.  A titolo esemplificativo, se una azienda ha avuto una perdita nel 2020 rispetto al 2019 di 120.000 euro, la media mensile è 10.000 euro, e secondo quanto previsto nel DL, spetterebbe un contributo totale di  6.000 euro, cioè una miseria a fronte dei 120Mila euro perduti”.

“Questo è davvero inadeguato, e di fronte a un’ecatombe occupazionale annunciata, alla desertificazione del sistema produttivo e alla necessità di dare risposte adeguate e rapide che possano traghettare interi comparti fuori dalla crisi, il Governo Draghi ha rifinanziato il reddito di cittadinanza e prorogato lo scandaloso sistema dei navigator, oltre ad insistere con l’inutile Cashback degli scontrini. Non c’è nessun cambio di marcia, ma un “secondo tempo” che si preannuncia drammatico per le partite iva che cercano di resistere alla chiusura di stato”, conclude Fabrizio Rossi.

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