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Alternanza scuola lavoro: i ragazzi dell’Artistico imparano a creare gioielli

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GROSSETO – Nell’anno scolastico 2018/19 ha avuto inizio, con le classi 5 A e 5B del Liceo Artistico Bianciardi di Grosseto, un progetto ideato dai docenti di Arti Figurative Antonella De Felice e Biagio Cuomo, dal titolo “La bottega orafa”: Arti e mestieri – Laboratorio attivo di metalli ed oreficeria: “Un gioiello per la mamma” ed è stato realizzato in stretta collaborazione con Federpreziosi Confcommercio Grosseto e Formimpresa Confartigianato, che rappresentano le imprese Orafe Gioielliere Argentiere ed Orologiaie della provincia di Grosseto.

70 ore di lezione teoriche e pratiche, di cui 35 ore di stage nelle aule scolastiche di via Pian d’Alma: la docenza fu affidata ad esperti del settore, come Anna Maria Gabriella Cartella, Alberto Giorni, Matteo Stoppa e Francois Khoury, oltre ad Alessandra Merli, presidente provinciale del sindacato Federpreziosi Confcommercio Grosseto. Durante le ore di lezione, sono stati affrontati i fondamentali della lavorazione orafa, dall’antica tecnica del cesello e sbalzo alla microscultura, dalla fusione a cera persa alla costruzione tecnica del gioiello al banco. Un percorso importantissimo che ha permesso agli studenti di “affacciarsi” al mercato del lavoro del settore orafo con la piena consapevolezza dell’importanza del prodotto Made in Italy, ed è culminato in una esposizione, nel maggio 2019, aperta a tutta la cittadinanza e in un video che è ancora disponibile sul sito del Polo Bianciardi.

Ma c’è di più. Il progetto è stato così ben realizzato e ben riuscito che ha dato vita a relazioni stabili e durature tra scuola, associazioni di categoria, e maestranze del territorio. Da quel percorso sono nati infatti ben due corsi di oreficeria uno organizzato da Federprezioni Confcommercio, e l’altro organizzato da Formimpresa di Confartigianato.

Federpreziosi Confcommercio, nella figura della Presidente Alessandra Merli, ha dato vita ad un corso di formazione intensivo, di 150 ore, nuovo e particolare per il territorio grossetano, aperto a tutti: il primo corso di oreficeria organizzato dall’Agenzia Formativa della Confcommercio, con insegnanti esperti orafi-gioiellieri, volto a fornire conoscenze teoriche e pratiche, ovvero tutti quegli strumenti essenziali per intraprendere una professione così settoriale, artistica quanto artigianale, come l’oreficeria. Un’idea nata dalla necessità, molto sentita anche dalle imprese del territorio, di assicurare un ricambio generazionale nel settore orafo, che ha preso corpo proprio dopo la positiva esperienza del progetto di alternanza scuola-lavoro realizzata con il Liceo Artistico. Federpreziosi ha aperto pochi giorni fa le iscrizioni per il secondo corso.

Il corso di Formimpresa di Confartigianato Grosseto dal titolo ’Il futuro a bottega-Nuove professionalità dell’artigianato artistico. Craft & Maker’ per l’abilitazione alla qualifica di Tecnico dell’ideazione, disegno e progettazione di manufatti di artigianato artistico, è stato organizzato da Gabriella Cartella e si è svolto proprio nei locali del liceo artistico Polo Bianciardi di Grosseto. Ha dato la possibilità a 20 allievi di intraprendere un percorso esplorativo nel settore delle nuove tecnologie digitali per sviluppare meccanismi che facilitino i processi creativi e di design, una frontiera, ad oggi, di assoluto rilievo.

Alcuni alunne e alunni del Liceo Artistico, proprio nell’ottica di proseguire una formazione avviata, e di ricevere e donare al loro territorio professionalità e doti artistiche, hanno partecipato al corso di Federpreziosi, e oggi due di loro, Matilde Scotto e Letizia Giomarelli stanno iniziando la loro carriera professionale al “Centro orafo” di via Ximenes, regolarmente assunte e retribuite. Un altro studente, Luis Paoli, che, appassionatosi all’arte orafa si è formato nell’importantissimo distretto orafo di Valenza Pò in Piemonte, è stato contattato da Formimpresa per una collaborazione lavorativa.

Un ottimo esempio e uno stimolo per una riflessione seria sull’importanza di creare reti attive e virtuose tra la scuola e i soggetti cardine del mondo del lavoro come le associazioni di categoria, per la crescita economica, occupazionale, artistica, ma anche sociale e demografica, di un territorio.

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