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Pericci: «Priorità vaccinale per disabili e caregiver. Ora si faccia in fretta»

GROSSETO – “Il Governo emana le direttive: priorità per il vaccino alle persone disabili. Ora spetta agli enti periferici”, dice Luciana Pericci, coordinatrice della consulta disabilità Comune di Grosseto.

“Dopo mesi di trattative da parte di Fand e Fish – prosegue -, le due più significative federazioni associative per le persone disabili, l’8 marzo i ministri Roberto Speranza e Erika Stefani hanno incluso nelle direttive dei piani vaccinali le persone disabili gravi ed i loro caregiver.

Le condizioni di incertezza, la disomogeneità, i ritardi, le divisioni in base a categorie e a patologie discriminanti, l’esclusione dei familiari e degli assistenti, avevano provocato confusione, ansie e malumori generalizzati, con grave pregiudizio per la salute delle persone disabili, già in stato precario personale, psicologico e sociale.

Saranno sottoposti alla priorità le perone in stato di gravità, L.104/ 92, art. 3, comma 3. Opportuna decisione per colmare un grave stato confusionale, non considerante le pesanti ripercussioni a livello sanitario e sociale, oltre personale e familiare. Se una persona disabile si ammalasse di covid, sopraggiungerebbero problemi di assistenza domiciliare e in caso di ricovero. Se si ammalassero i caregiver, il sistema non sarebbe in grado di provvedere nell’immediato.

Le persone disabili e i loro familiari hanno già pagato, e continuano, un caro prezzo in questa pandemia. Le regole imposte hanno sospeso molti servizi, la Dad ha fatto rilevare inappropriatezze e lacune didattiche. Sono aumentati nervosismi, aggressività, regressioni relazionali. Inoltre, va considerata la difficoltà, per diverse tipologie della disabilità, nell’osservanza delle misure di contenimento del contagio e il cambiamento dei relativi ritmi di vita.

Crediamo sia indispensabile una tempestiva presa d’atto delle direttive emanate. Facciamo appello ai responsabili del piano vaccinale locale, di inserire e coordinare, quanto prima, la somministrazione prioritaria del vaccino a tutti i soggetti in stato di gravità ed ai loro assistenti”, conclude.

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