Quantcast

8mila spese a domicilio, 6mila pasti pronti e 1,5 milioni di buoni consegnati: il Coeso durante la pandemia

Più informazioni su

GROSSETO – 8mila spese a domicilio consegnate, mille trasporti effettuati, 4mila persone che hanno ricevuto oltre 6mila 300 pasti pronti, più di un milione e 500 mila euro erogati in buoni spesa (oltre un milione nella primavera dello scorso anno per tutti i comuni dell’area, 500mila euro da gennaio per i comuni di Grosseto, Follonica e Arcidosso). Sono i numeri dei servizi straordinari organizzati dal Coeso Società della Salute durante questo anno di emergenza sanitaria, che si aggiungono a quelli ordinari, già erogati ogni anno per circa 20mila persone.

“Negli ultimi mesi, grazie alla scelte compiute dall’assemblea dei soci e dalla giunta della Società della Salute, il Coeso ha saputo dare risposte immediate ai bisogni di tanti cittadini, emersi e resi improvvisi dalla pandemia – dice il presidente Marcello Giuntini -, realizzando progetti e azioni che si sono andate a sommare a quelle messe in campo da altri enti, primi tra tutti i Comuni. In questa terribile situazione abbiamo dimostrato che solo lavorando in rete e facendo ognuno la propria parte si può sostenere la comunità”.

I servizi messi in campo sono stati effettuati con la collaborazione di diversi soggetti, dalle associazioni di volontariato alle cooperative sociali. Con il servizio di spesa a domicilio è stata organizzata la consegna di generi alimentari e altri beni di prima necessità a persone fragili che, in assenza di una rete di relazioni adeguata, non potevano provvedere a rifornirsi da sole. Sono 8 mila le consegne effettuate, che hanno interessato i cittadini, per lo più anziani, di Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglione della Pescaia, Civitella Paganico, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Massa Marittima, Scarlino, Scansano e Semproniano.

Con la consegna dei pasti a domicilio, invece, sono state assistite 4mila persone residenti nei comuni di Grosseto, Castell’Azzara e Semproniano che, nei mesi tra aprile e dicembre hanno ricevuto su richiesta, più di 6mila 300 pasti caldi. Inoltre, dal 1 aprile è stato attivato un sistema di triage telefonico per raccogliere segnalazioni e richieste da parte di cittadini in stato di bisogno e a questo si sono aggiunti il milione e 500 mila euro di buoni spesa erogati per i cittadini di alcuni dei comuni dell’area socio sanitaria.

“Attraverso un sistema di rete, composto da tanti soggetti che colgo l’occasione per ringraziare – dice il direttore Fabrizio Boldrini – siamo stati in grado di dare risposte e intercettare situazioni di bisogno, che abbiamo preso in carico. I prossimi mesi ci vedranno ancora impegnati a limitare gli esiti della pandemia sul territorio, non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale: dovremo riuscire a sostenere i ragazzi, duramente colpiti a livello psicologico dall’emergenza sanitaria, e le loro famiglie, così come le persone anziane che hanno dovuto rinunciare a molte delle loro abitudini e alla socializzazione. La campagna vaccinale in atto ci aiuterà nel riportare un po’ di normalità nelle giornate di tante persone, ma ancora l’impegno che dobbiamo metterci tutti per limitare i contagi è tanto”.

Più informazioni su

Commenti