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Astrazeneca, medici, infermieri e farmacisti: «Non abbiate paura. Vaccino arma contro il Covid»

GROSSETO – Gli ordini professionali dei Medici, degli Infermieri e dei Farmacisti della Provincia di Grosseto non hanno dubbi sull’efficacia dei vaccini anti Covid in uso e invitano i cittadini ad avere fiducia nella scienza.

Paola Pasqualini, presidente Omceo Grosseto, Nicola Draoli, presidente Opi Grosseto, e Elisa Petrucci, presidente Fofi Grosseto prendono posizione sulla questione dei lotti ritirati del vaccino Astra Zeneca e mettono in guardia i cittadini: “Non fare il vaccino per il timore innescato da questa ultima notizia – dicono – rientra nella sfera delle paure umane irrazionali ma è assai pericoloso per la propria salute”.

“Il ritiro di lotti di farmaci o dispositivi medici – continuano – è un meccanismo di eccesso di precauzione molto frequente in ambito sanitario. Questo altro non è che un atto a tutela della salute dei cittadini e che dimostra la trasparenza, la serietà e l’affidabilità del nostro servizio sanitario nazionali. Chiunque lavori in sanità riceve decine di informative su lotti sospesi e ritirati proprio perché il meccanismo di farmacovigilanza e dispositivo vigilanza lavora con zelo e scrupolo. Nessuno di questi ritiri finisce in prima pagina, mentre è comprensibile che questo abbia trovato una eco mediatica importante. Forse non tutti sanno, ad esempio, che le segnalazioni di qualsiasi evento si giudichi o si sospetti avverso può avvenire anche direttamente dal cittadino al link https://www.aifa.gov.it/moduli-segnalazione-reazioni-avverse e che tutti i database sono liberamente consultabili. Per noi che lavoriamo nella salute, insomma, sono prassi del tutto normale e consolidate di cui non aver nessun timore, ma anzi, da cui attingere con ancora maggiore fiducia in un sistema che è garante al punto da esaminare con attenzione ogni minino effetto segnalato”.

A queste informazioni, gli ordini aggiungono anche un altro dato importante: l’Ema l’agenzia europea per i medicinali, ha segnalato che negli ultimi tempi non si è registrato un aumento dell’incidenza delle trombosi tra la popolazione. “Nell’Unione Europea sono stati rilevati 30 casi su quasi 5 milioni di individui vaccinati con AstraZeneca fino a oggi, un dato non difforme a quello di altri periodi e in assenza del vaccino. Anche qualora ci fosse un nesso causa – effetto, decisamente improbabile, stiamo parlando dello 0.0006%. Il tasso di letalità invece per il Covid 19 è Il 3,5%  dei positivi a livello nazionale”.

“È chiaro – aggiungono Pasqualini, Draoli e Petrucci – che non devono essere solo i dati a guidarci.  In un momento in cui ancora scarseggiano le dosi rinunciare alla più grande opportunità di proteggere noi stessi e gli altri per un evento che è prassi quotidiana nella sanità ed è ancora tutto da dimostrare è un atto che non possiamo permetterci come Paese, né eticamente né moralmente, oltre che estremamente pericoloso”.

E per rendere più chiaro l’esempio i presidenti dei tre ordini si rifanno alla cronaca. “Qualche tempo fa si iniziò a dare notizia di cellulari che, a causa di un grave difetto di fabbrica, esplodevano improvvisamente, con danni anche mortali. In quel caso la correlazione era evidente eppure, siamo certi, nessuno ha smesso di utilizzare il cellulare, anche se della marca e del modello incriminati. Ecco perché la paura su questa notizia è comprensibile, ma del tutto immotivata. Andiamo avanti con fiducia e insieme per sconfiggere questa pandemia con l’unica arma che abbiamo a disposizione: la scienza”.

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