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Minoranza attacca: «In due anni solo 13 Consigli comunali. Nessun rispetto per opposizione»

SCARLINO – «Ci duole rammaricarci ulteriormente constatando, ancora una volta, quanto poco siano considerate le minoranze all’interno dell’amministrazione del Comune di Scarlino, la quale, dopo quasi due anni di mandato continua ad ignorare gli altri gruppi consiliari manifestando una assoluta mancanza di democrazia evidentemente mutuata dalla trazione leghista che contraddistingue questo mandato» a dirlo sono i consiglieri di opposizione Emilio Bonifazi e Guido Mario Destri per il gruppo Per Scarlino e Roberto Maestrini per Pensiamo Scarlino.

«Ci spiace che il Consiglio comunale venga convocato saltuariamente, quasi solo per scadenze irrinunciabili in cui, necessariamente, è obbligatorio il voto. Nella passata legislatura, da consigliera di opposizione, l’attuale sindaca lamentava la convocazione di poche sedute, attaccando l’allora amministrazione del sindaco Marcello Stella e promettendo un cambio di marcia che non è avvenuto mai! Basti pensare infatti che il Consiglio comunale, ricordiamo che trattasi dell’organo supremo di rappresentanza degli elettori, è stato convocato in questi due anni in sole 13 sedute (di cui una aperta al pubblico e con unico argomento le comunicazioni del sindaco). Non doveva essere questa l’Amministrazione trasparente tanto promessa in campagna elettorale?»

«Lo troviamo un atteggiamento oltremodo poco rispettoso, sia nei confronti di tutti i cittadini che delle minoranze, costrette a ricevere notizie dell’attività amministrativa soltanto attraverso i comunicati dell’ufficio stampa, forse creato appositamente e molto ben pagato, o attraverso la stampa locale» proseguono i tre consiglieri.

«Le domande, le interrogazioni, le mozioni delle minoranze cadono quasi sempre nel dimenticatoio, tutto ciò assume ancor più rilevanza se confrontato alla realtà circostante dei piccoli Comuni a noi vicini».

«Ad esempio, in questi giorni abbiamo appreso la notizia che il Comune di Montieri ha aderito al progetto “Botteghe della Salute”, nato per garantire servizi sanitari più capillari nei piccoli territori. Questa idea era stata proposta dalle minoranze all’Amministrazione oltre un anno fa ipotizzando l’utilizzo dello stabile ex scuole di Via Agresti ma, anche questa, è finita nel dimenticatoio palesando indifferenza e insensibilità nei confronti dei cittadini scarlinesi, soprattutto quelli più anziani!». 

«Lo stesso dicasi per la richiesta di realizzare una Commissione per valutare le possibili evoluzioni amministrative dell’Ente, approvata in Consiglio e mai attuata. Come si sta organizzando amministrativamente Scarlino di fronte all’ampliamento dell’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere ed alla città di Follonica? Oppure ancora: che ne è stato delle consulte, sollecitate dalle minoranze e viste quasi come un fastidio dall’Amministrazione scarlinese che sono state create e formalmente insediate a Maggio 2020, ma mai convocate (neanche online) fino ad oggi?» chiedono i consiglieri. 

«Intanto il tempo, inesorabilmente, scorre ed il nostro Comune si troverà a dover affrontare problematiche variegate legate allo sviluppo industriale del territorio, alla stagione turistica che sta per iniziare e, soprattutto, allo sviluppo urbanistico del territorio! Sarebbe auspicabile poter capire in quale direzione si vuole indirizzare lo sviluppo di Scarlino e come poterlo portare avanti, mentre nel frattempo ci stiamo avvicinando rapidamente verso il giro di boa di questa legislatura». 

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