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Pci: «8 marzo non sia solo una festa, ma un’idea di cambiamento»

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GROSSETO – “Quello che dobbiamo avere bene impresso sono le continue discriminazioni che l’universo femminile subisce quotidianamente: l’aumento delle violenze e dei femminicidi, le diseguaglianze sociali, il titubante e lento coinvolgimento nelle organizzazioni politiche”, scrive in una nota il Pci in occasione dell’8 marzo.

“L’8 marzo non deve rappresentare una festa di rito – prosegue la nota -, commerciale o una liberazione di facciata, ma deve essere ricordato fondamentalmente per i sacrifici, le lotte e le conquiste che fin dal secolo scorso hanno caratterizzato l’essere donna: dal il diritto al voto ad un ingresso nella gestione di apparati di decisione e programmazione verso un cambiamento della società”.

“Un grande augurio a tutte le donne per un futuro davvero controcorrente e contro le barriere convenzionali di una parità di genere”, conclude il Pci.

 

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