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Fuochi d’artificio nella notte: «Capita spesso». Interviene la Polizia fotogallery

GROSSETO – Una salva di fuochi d’artificio, colpi che si sono susseguiti per oltre dieci minuti. Ieri sera, come capita ormai di frequente a Grosseto, ancora una volta qualcuno ha sparato fuochi d’artificio nel cielo.

fuochi artificio stazione

Erano più o meno le 22, quando i fuochi sono stati sparati nel cielo nella zona della stazione. «Li abbiamo sentiti anche noi – raccontano alcuni residenti dalla zona di San Giuseppe -, e non è neppure la prima volta, anche se non riusciamo mai a vederli o capire bene da dove vengano».

Un fatto che si ripete ormai da tempo anche in altre zone della città. «Alla rotonda di via Mascagni – racconta un’altra lettrice – capita di frequente, anche più volte in un mese».

Ieri sera i fuochi d’artificio erano in via Roma. Tanto che verso le 22.15 tra via Roma e via Trieste sono intervenuti anche una pattuglia della Polizia e i Vigili del fuoco, forse per spegnere gli ultimi mozziconi di petardi.

Una volta sul posto la Polizia ha individuato una famiglia, originaria di Salerno, che, con i bambini, era scesa in strada e aveva deciso così di festeggiare il compleanno del capofamiglia. L’uomo è stato sanzionato per accensione non autorizzata di fuochi pirotecnici. Si parla tra l’altro di oltre 500 fuochi.

«In alcune zone d’Italia, come in Campania – rivelano fonti ufficiali – i fuochi d’artificio si sparano per avvertire dell’arrivo del carico di droga, ma non è mai una cosa così prolungata, di solito sono pochi colpi, per avvertire». Una situazione che, in una cittadina piccola come Grosseto, parrebbe inverosimile, anche perché in breve tempo le forze dell’ordine possono raggiungere ogni angolo della città e quindi dare tutta questa “pubblicità” alla cosa sembrerebbe controproducente.

Nella zona ci sono anche diverse telecamere, che potrebbero essere utili per chiarire cosa sia successo (almeno in questo caso) e chi abbia sparato la salva di giochi pirotecnici. E sarebbe interessante capire se questi episodi, ormai molto frequenti in città, siano collegati tra loro (foto e video fonte: Facebook).

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