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Menta e rosmarino: la nuova rubrica sulle piante officinali. Le erbe in dispensa

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GROSSETO – Inizia oggi una nuova rubrica su IlGiunco.net il suo titolo è Menta e rosmarino. La rubrica ci porterà a scoprire il misterioso mondo delle erbe officinali. A guidarci come un moderno Virgilio sarà Serena Remi.

Serena, nata a Gavorrano, da 28 anni lavora nel settore del benessere come erborista e venditore al dettaglio di prodotti a scopo salutistico al negozio l’Erbolario di Grosseto al centro commerciale Maremà. «Lavoro in questo settore dal 1997, ho conseguito studi di approfondimento delle materie erboristiche, di fitoterapia, floriterapia e riflessologia plantare. La rubrica ha lo scopo divulgativo e di conoscenza delle piante per la cura e il benessere della propria persona, un modo per conoscere anche filosofie che possono essere di supporto per stare bene, perché la prevenzione è la chiave per avere, mantenere, un buono stato di salute psico-fisico».

La prima puntata di Menta e rosmarino è dedicata a “Le erbe in dispensa”.

Sapete cosa è un decotto? Un infuso? Un cataplasma?

La nostra rubrica vi aiuterà a conoscerli e scoprire il mondo affascinante della natura e dei suoi benefici. Le terapie con le ERBE non sono una novità le praticavano gli antichi egizi come testimoniano i papiri, le praticavano gli assiri babilonesi, i greci fino ai romani; nel medioevo le preparavano e le studiavano i monaci fino ad esser tramandate ai giorni nostri nelle cucine delle nostre nonne che erano solite curarsi a casa con le erbe e con grande amore passavano i loro rimedi alle loro figlie. Nell’ultimo mezzo secolo abbiamo assistito ad un ritorno scientifico e in grande stile alla fitoterapia con la scoperta o riscoperta delle proprietà delle piante.

Sia ben chiara una cosa, nella rubrica non intendiamo sostituisci ad un medico, sua è la diagnosi sua è la terapia a noi basta il supporto o la ricerca di buone abitudini salutari per il vostro benessere.

Dunque… torniamo alle domande di partenza che sono importanti per trattare le erbe che utilizzerete per estrarre i loro principi benefici.

Cosa è un DECOTTO? È il risultato che si ottiene facendo bollire le piante in pentola chiusa per un tempo limitato e filtrato successivamente.

E l’INFUSO? È il risultato dell’inclusione di una o più piante in acqua bollente e poi filtrata.

Il CATAPLASMA è costituito da paste che contengono oli, amidi, mucillagini, che si applicano a caldo sulla pelle.

Poi c’è la MACERAZIONE che si ottiene mantenendo le piante nell’acqua fredda o vino oppure olio per alcune ore, giorni o settimane.

Gli SCIROPPI ottenuti aggiungendo all’infuso o al precotto una parte zuccherino, inoltre c’è la TINTURA ottenuta facendo macerare per un periodo di tempo definito fra i 5 e i 20 giorni una parte di pianta secca polverizzata in tre parti d’alcool.

E infine la TISANA con la quale s’intende classificare infusi, dedotti, o macerati preparati con acqua e una parte di erbe in modo che possano essere usate abitualmente come bevanda.

Adesso che spero di avervi dato un quadro più ampio delle preparazioni vi faccio entrare nella mia dispensa di casa fra i miei barattolini di vetro dove conservo le tisane che secondo me NON DOVREBBERO MAI MANCARE in casa per grandi e piccini, che possono essere piacevoli bevande o piccoli interventi di pronto soccorso nei fastidi occasionali.

Camomilla, Malva, Finocchio, Tiglio e Zenzero.

L’infuso di CAMOMILLA è un ottimo calmante, favorisce il sonno, in modo fisiologico, dopo una giornata di lavoro e nelle notti agitate dei vostri piccoli; aiuta nei casi di dolori di stomaco o mestruali, utile anche nel raffreddore. Provate un pizzico di fiori di camomilla nei vostri fumenti per decongestionare un naso con raffreddore o sinusite, o come impacco agli occhi arrossati e stanchi oppure come ultimo risciacquo sui capelli dopo lo shampoo per esaltare i vostri riflessi dorati.

Aggiungete qualche piccolo rametto di rosmarino per i suffumigi per ammorbidire o purificare la pelle.

Mia nonna aromatizzava le marmellate con la camomilla, ricordo quella di albicocche, e quella di pesche, perché non provarla?

Della MALVA si usano foglie e fiori che doneranno un colore blu inebriante alla vostra bevanda, ricca di mucillagini che agiscono con una azione lenitiva sulle mucose, aiuta delicatamente l’intestino per bimbi e grandi. Ha un’azione antinfiammatoria generica, se si vuol provare con qualche foglia di eucalipto e/o timo e un bel cucchiaio di miele aiuterà l’azione benefica per le vie respiratorie. In primavera quando inizia a fiorire io raccolgo i fiori e li aggiungo alla mia insalatina, se vi va di provarla ecco la ricetta: valeriana, radicchio, carote e fiori di malva freschi con qualche seme oleoso misto, se la provate e farete delle variazioni attendo le vostre ricette per provarle.

TIGLIO: anche del tiglio si utilizzano fiori e bratee, ottimo spasmodico come la camomilla e la malva, combatte l’insonnia, il nervosismo, il mal di testa da stress e stati d’ansia. Nelle mie costanti e frequenti diete, cerco di placare quel senso di vuoto con infusi di tiglio lontano dai pasti per sentir meno i morsi della fame. La sera mi piace molto in abbinamento con i fiori di camomilla in parti uguali, provate un cucchiaino di camomilla e uno di tiglio per tazza: è veramente piacevole al gusto.

Si possono fare degli impacchi per gli occhi stanchi ed arrosati con compresse di garza da applicare sugli occhi come lenitivo per alleviare la stanchezza, il rossore e le borse; usato come tonico dopo la detersione quotidiana del viso rinfresca e distende la pelle del viso.

FINOCCHIO: le proprietà benefiche sono così tante che rischio di annoiarvi: ha effetti diuretici, migliora la funzionalità digestiva, epatica, indicato nelle dispepsie, aerofagia, galattagoga, carminativo antispasmodico. I semi si usano per la preparazione di tisane utili per combattere il gonfiore addominale: utile contro la digestione lenta e adatto per le colichine dei bambini, di grande aiuto anche nel periodo dell’allattamento per la neo mamma.

In cucina lo uso nella preparazione delle “ballotte” (castagne lessate), anche nei panini salati per antipasto e nel mio originale hummus dove trito con i ceci e i semi di sesamo qualche seme di finocchio.

ZENZERO: radice di provenienza orientale ma ormai già largamente utilizzata anche da noi, per bevande, centrifugati, acque aromatiche a freddo come bevande rinfrescanti estive o i dolcetti di Natale, i famosi “omini di pan di zenzero” che tempestano le nostre cucine nel mese di dicembre; ecco, ormai lo zenzero lo troviamo nei banchi del nostro fruttivendolo proprio come i prodotti di largo consumo. Vi consiglio di provarlo candito o di fare una variazione alla ricetta classica del limoncello fatto in casa, mettendo a macerare insieme alla scorza di limone anche un tronchetto di radice a pezzetti piccoli. Come tisana è utile come digestivo e contrasta il deflusso gastrico e la nausea anche in gravidanza, allevia sintomi gastrointestinali e ha ottime proprietà antinfiammatorie.

Le piante illustrate in questa prima puntata potete utilizzarle da sole o provare a miscelare insieme, avete una settimana di tempo per allestire un ripiano della vostra cucina con barattolini delle “erbe da dispensa” e di altre piante che ritenete adeguate alle vostre esigenze.

In ogni articolo illustrerò alcune erbe da utilizzare e un luogo a me caro, un luogo della Maremma che mi suscita un’emozione, per omaggiarlo vista la clausura forzata che abbiamo da un anno, e un po’ perché spero sia possibile al più presto rivisitarle.

Per le tisane da dispensa credo sia doveroso ricordare il mio comune di nascita, Gavorrano. Comune di grande importanza mineraria nel passato e che con la chiusura della miniera ha saputo sfruttare la bellezza dei sui borghi con il turismo. Nella dispensa si ripongono tutte le scorte, le riserve, ecco, che per me Gavorrano è un po’ la dispensa dove attingere anche nei momenti di bisogno, data la presenza della mia famiglia.

La settimana prossima scopriremo le piante utili per una buona azione depurativa, prendete qualche barattolino in più che potrebbero servire.

VI CONSIGLIAMO: di non andare a raccogliere le piante in natura per non rischiare errori e di affidarvi sempre al vostro erborista di fiducia. Quelli che vi proponiamo non sono consigli medici, quindi, specie per patologie specifiche, fate sempre riferimento al vostro medico curante prima di assumere qualunque prodotto.  

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