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Da domani le cure odontoiatriche si faranno direttamente in carcere

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MASSA MARITTIMA – Ancora maggiore attenzione per la salute delle persone detenute nella casa circondariale di Massa Marittima con l’avvio del servizio di Odontoiatria messo a disposizione dalla Asl Toscana sud est che, a partire da domani, sabato 6 marzo, sarà effettuato all’interno della struttura.

Le cure odontoiatriche di base sono previste dall’attuale normativa sulla salute in carcere che dal 2008 è diventato ambito di responsabilità e gestione in carico alle sole Aziende sanitarie locali, le quali sono chiamate a garantire la copertura di tutti i servizi sanitari previsti dai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Finora erano erogate, sempre dalla Asl, ma all’esterno della struttura carceraria, condizione che presentava maggiore complessità nell’organizzazione logistica in tema di sicurezza e risorse necessarie.

Il progetto in partenza, realizzato grazie alla collaborazione della direzione del carcere, prevede un ambulatorio dotato di un “riunito odontoiatrico” (poltrona e strumenti) all’interno del carcere, dove il dottor Marco Pezzuoli, medico odontoiatra dell’UOC Odontoiatria della Sud Est, diretta dalla dottoressa Alessandra Romagnoli, sarà a disposizione ogni 15 giorni, per fornire un primo livello assistenziale agli ospiti della casa. Oltre alla visita di valutazione e di controllo, sarà possibile eseguire estrazioni, protesi masticatorie, cura di denti e bocca e interventi per urgenze.

“Il periodo di pandemia da Covid ha cambiato molte cose e ha influenzato i modelli di assistenza che, in un contesto particolare come il carcere, prevedono già procedure puntuali e predeterminate. A tale riguardo, poter offrire il servizio direttamente in loco e quindi non dover far uscire i detenuti porta numerosi vantaggi in termini di tutela dalle possibilità di contagio da Covid, di tempi di cura che si accorciano, specialmente in caso di urgenze e di dispendio di risorse. In questo modo offriamo un servizio migliore, perché strutturato sulle necessità di queste persone, e indispensabile dal momento che la salute orale è indissolubilmente legata alla salute generale” – spiega la dottoressa Romagnoli.

“La presenza frequente di patologie tra i detenuti, riguardanti anche denti e bocca, necessita di particolare attenzione da parte del servizio sanitario, impegnato nell’individuazione di modelli assistenziali adeguati alla realtà carceraria – spiega il dottor Mateo Ameglio, direttore UOC Salute in carcere della Asl Toscana sud est e coordinatore del settore di tutti penitenziari nel territorio aziendale – Il servizio interno di Odontoiatria che viene avviato è la dimostrazione di come dall’unione d’intenti di più soggetti ed enti si riesca a concretizzare un’offerta di cure mirata e pensata sulle esigenze di salute dei pazienti e del sistema che gestisce la struttura. Ritengo che sia stato raggiunto un traguardo importante per l’intera comunità”.

“Circa un anno e mezzo fa ho preso servizio presso la casa circondariale di Massa Marittima e fin da subito ho notato una difficoltà nel fornire cure odontoiatriche ai pazienti detenuti dovendo fare riferimento a strutture sul territorio – dichiara la dottoressa Federica Mandarini, responsabile sanitaria casa circondariale Massa Marittima – Il trasporto del detenuto in un luogo esterno di cura richiede infatti uno sforzo di energie e di mezzi anche da parte del personale di polizia penitenziaria, sempre alle prese con carenza di organico. L’utopistica idea di creare un ambulatorio odontoiatrico è stata accolta con entusiasmo dalla direzione del carcere; l’idea ha quindi preso forma in un progetto che che si è poi tramutato in realtà grazie all’appoggio del dottore Ameglio, responsabile della Salute in carcere e della dottoressa Romagnoli responsabile dell’Odontoiatria. Vorrei ringraziare la dottoressa Leonilda Cappelli, mia guida, e i miei collaboratori che con me portano avanti l’assistenza sanitaria all’interno del carcere, sperando che questa iniziativa sia un piccolo punto di partenza nel percorso di innovazione della medicina penitenziaria”.

Soddisfatta anche la dottoressa Cristina Morrone, direttrice casa circondariale: “Un grazie speciale e di cuore a tutti coloro che hanno collaborato al progetto di istallazione del riunito odontoiatrico all’interno del carcere – In particolar modo voglio ringraziare la dottoressa Romagnoli, il dottor Ameglio, il dottor Pezzuoli, la dottoressa Mandarini e la dottoressa Lucia Gemignani. E’ stato un risultato corale per cui Asl, che ha fornito la strumentazione, direzione del carcere e provveditorato regionale, che ha finanziato in parte l’operazione, si sono attivati insieme, con entusiasmo e grande sinergia, senza arrendersi davanti a momenti a volte di difficoltà. Spesso il carcere viene concepito come una realtà separata dal resto del territorio, invece in questa occasione ho toccato con mano la volontà di farsi carico delle problematiche della salute in carcere e la costante partecipazione dei protagonisti coinvolti. L’attivazione del servizio è una grande conquista, soprattutto per i detenuti e il personale penitenziario che non dovendosi spostare fuori dal carcere, sono più tutelati in considerazione anche del periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo”.

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