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La giornata del calzini spaiati per ricordare ai bambini la bellezza della diversità

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GROSSETO – «C’è una giornata, all’inizio del mese di febbraio, nella quale i calzini che hanno perso il compagno escono dall’angolo sul fondo del cassetto e tornano orgogliosi ai piedi di adulti e bambini. Questa ricorrenza è la “Giornata dei calzini spaiati”». A raccontare quella che è un’idea tutt’altro che banale sono le insegnanti della scuola elementare Salvo D’Acquisto.

«Obiettivo della giornata è quello di diffondere lo spirito dell’amicizia e dell’accoglienza, che il “diverso” è una ricchezza e che è importante guardare l’altro senza giudicare, ma imparando ad amarlo proprio per la sua unicità. Una ricorrenza strana, ma divertente che ormai si ripete da oltre dieci anni. Nel nostro plesso, la scuola primaria “Salvo D’Acquisto”, quest’anno i bambini delle classi terze hanno colto l’occasione per approfondire le tematiche della diversità e dell’inclusione e lo hanno fatto partecipando attivamente a molteplici proposte didattiche».

«Lo spunto sono stati alcuni versi di una poesia (“Calzini spaiati” di E. Pittana): “Tu sei di spugna, io di filato/nessuno è giusto, nessuno è sbagliato. /Io sono corto , tu arrivi al polpaccio/ma non si nota quando ti abbraccio… Il bello di essere amici:/ siamo spaiati, siamo felici”. Anche la lettura di un brano tratto dal libro “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepulveda, “…è molto facile accettare ed amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile e tu ci hai aiutato a farlo…”i bambini sono stati guidati a riflettere sui propri comportamenti quotidiani, attraverso braistorming, circle time, giochi di ruolo hanno compreso quanto sia più bello, ricco, avvincente scoprire le nostre unicità e metterle al servizio degli altri…».

«L’argomento dell’amore per il prossimo non poteva non condurci agli insegnamenti di Madre Teresa di Calcutta: abbiamo conosciuto la sua vita, il suo donarsi all’altro. Abbiamo proiettato alla lavagna multimediale le fotografie del suo viaggio in Maremma e due delle sue frasi più celebri: ”Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle” e “Io posso fare cose che tu non puoi, tu puoi fare cose che io non posso. Insieme possiamo fare grandi cose”. La riflessione è proseguita con la lettura del brano tratto dal Vangelo di Matteo 7,12 “tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”. Giornate come quella dei calzini spaiati e le attività ad essa connesse vogliono essere soltanto un esempio di quelle buone pratiche che rendono la scuola un ambiente educativo di tutti e di ciascuno» concludono le maestre.

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