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Inceneritore, Lega replica a Spadi: «Ha oltrepassato il limite del ridicolo»

SCARLINO – “Fa piacere apprendere che in Regione Toscana il Partito democratico abbia cambiato idea riguardo all’impianto di incenerimento della piana di Scarlino, ma altra cosa è affermare che il Pd combatte l’impianto da tempo”, scrivono, in una nota, il sindaco di Scarlino Francesca Travison e i consiglieri comunali leghisti di Follonica Daniele Pizzichi e Roberto Azzi commentando quanto detto dalla consigliera regionale dem Donatella Spadi.

“La consigliera regionale Spadi – proseguono – con le sue affermazioni ha oltrepassato il limite del ridicolo. Non sapendo da quanto tempo Donatella Spadi abbia la tessera del Pd in tasca, è impossibile capire da quando, secondo la consigliera, il Partito democratico toscano sia diventato contrario al funzionamento dell’inceneritore di Scarlino.

Spadi forse non conosce o ignora, per il bene del suo partito, quella che è la storia vera dell’inceneritore, lasciandosi andare in dichiarazioni imbarazzanti, così come, nuova alla politica, evidentemente non conosce quanto la Lega si sia battuta da sempre contro questo impianto in tutte le sedi istituzionali, a partire da Scarlino amministrata da una sindaca leghista che, sul no all’inceneritore, non è disposta ad ammainare la bandiera ed è pronta ad combattere in tutte le sedi, così come già fatto nel passato.

La consigliera, evidentemente, nella sua fantasiosa ricostruzione dei fatti si è dimenticata del 2010, anno in cui la giunta provinciale grossetana, presieduta dall’attuale assessore regionale Leonardo Marras, concesse la via all’impianto, nonostante una commissione d’inchiesta pubblica, richiesta da quest’ultimo per il riesame della via, si fosse pronunciata con parere negativo.

La consigliera ignora, inoltre, che in seguito alla dichiarazione di illegittimità dell’autorizzazione concessa con sentenza del Tar nel 2011, in data 24 ottobre 2012 sempre la provincia di Grosseto guidata da Leonardo Marras rilasciò una nuova autorizzazione all’apertura dell’impianto identica alla precedente concedendo, inoltre, un aumento della quantità di rifiuti da trattare.

Infine, non sappiamo se la consigliera Spadi sia a conoscenza che la Regione Toscana, guidata dal partito che lei oggi rappresenta, dopo che il Consiglio di Stato dichiarava illegittime le nuove autorizzazioni concesse dalla Provincia di Grosseto fermando così l’impianto, rilasciò altre due ulteriori autorizzazioni, una nell’ottobre del 2015 e l’ultima (la quinta) il 30 luglio 2018.

La ricostruzione dei fatti fa nascere spontanea la domanda se la consigliera Spadi sia realmente iscritta al Pd oppure creda di essere parte di un nuovo Pd frutto della sua immaginazione.

Concludendo, non comprendiamo il motivo per il quale il Partito democratico mandi avanti la neoconsigliera regionale Spadi addentrandola in inutili polemiche su un tema così importante per il territorio, che a nostro avviso dovrebbe trovare una convergenza di tutte le forze politiche presenti nell’assemblea Toscana, così come avviene nei consigli comunali locali.

Delle due ci saremmo aspettati un plauso e, soprattutto, ci aspettiamo un voto in aula a sostegno della mozione, per confermare la sua contrarietà all’inceneritore”, concludono.

 

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