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Ecco come sarà la nuova biblioteca comunale: approvato il progetto esecutivo

MONTEROTONDO MARITTIMO – La nuova biblioteca comunale di Monterotondo Marittimo nascerà negli spazi dell’ex Frantoio, in collegamento con l’info point turistico già presente nella struttura. Sarà uno spazio culturale moderno e dinamico, adibito non solo alla consultazione dei volumi, ma anche alle attività e agli eventi culturali. All’ultimo piano si troverà la caffetteria della biblioteca, con un bel terrazzo dotato di sedute e tavoli, che si affaccia direttamente sulla suggestiva Rocca degli Alberti.

Il Comune ha approvato il progetto esecutivo che darà il via alla fase successiva di elaborazione del bando per l’affidamento dei lavori.

Nel progetto è prevista anche la costruzione di una rampa sul terrazzo della caffetteria per consentire l’accesso diretto alla Rocca degli Alberti, dall’info point e dalla biblioteca. Inoltre uno spazio speciale sarà dedicato alle Stanze di Fucini, concepite come centro studi espositivo sulla figura del poeta, nato a Monterotondo Marittimo e come luogo speciale di raccolta dei volumi del Premio letterario ad esso dedicato.

Sarà una biblioteca accessibile: oltre alle scale sarà realizzato un ascensore che dal piano terra dell’ex Frantoio salirà fino alla caffetteria all’ultimo piano e quindi alla terrazza da dove poter accedere alla Rocca degli Alberti.

“La realizzazione della nuova biblioteca comunale di Monterotondo Marittimo è frutto di un impegno preso da tempo con la popolazione locale – afferma il sindaco di Monterotondo Marittimo, Giacomo Termine – e ribadito nel nostro programma elettorale. L’esigenza era quella di valorizzare l’area dell’ex Frantoio e la vicina Rocca degli Alberti e al tempo stesso ampliare gli spazi a disposizione della biblioteca comunale per potenziarne le attività culturali. Per tutte queste ragioni abbiamo fatto un ulteriore investimento, acquistando l’immobile adiacente all’ex Frantoio, in cui tra l’altro saranno realizzate le Stanze di Fucini, e dal quale sarà possibile raggiungere con facilità la Rocca degli Alberti, valorizzando così questo monumento e migliorandone l’accessibilità”.

“Vogliamo per Monterotondo Marittimo una biblioteca concepita nella più moderna accezione – prosegue il sindaco – come spazio dinamico, dotato di un allestimento leggero che all’occorrenza può essere spostato per ospitare eventi pubblici, come la presentazione di libri o l’ascolto di buona musica. Una biblioteca dalle diverse ‘anime’, in grado di dialogare con la comunità, con gli altri servizi presenti nell’edificio e con il contesto urbano in cui si inserisce”.

Il progetto è firmato dagli architetti Barbara Catalani e Marco del Francia.

L’ingresso alla biblioteca sarà autonomo rispetto all’info point da via del Poggiarello. Le due strutture saranno comunque messe in comunicazione dall’interno, con un’apertura a vetro, chiudibile all’occorrenza, nei giorni in cui sarà attivo solo l’info point e non la biblioteca.

L’arredamento dialogherà con il sapiente recupero dell’ex Frantoio che è stato effettuato negli anni precedenti e con gli oggetti del passato presenti nella struttura, come la vecchia macina, che rimarrà al suo posto.

Al piano terra sono stati pensati gli spazi collettivi, mentre nel mezzanino si troveranno le aule del silenzio, luoghi più appartati dove poter studiare indisturbati. La sala voltata dell’info point ospiterà lo spazio ludico per i più piccoli. Previsto anche uno spazio “morbido” arredato con pouf a sacco, dove sedersi comodamente per ascoltare musica. La biblioteca avrà delle postazioni multimediali perché oggi il sapere non può fare a meno della rete internet come strumento al servizio della conoscenza.

La relazione con la Rocca è fondamentale nel progetto: ad oggi l’accesso a questo bellissimo monumento è decentrato rispetto ai tracciati principali della città e il suo percorso si innesta lungo via Solferino. Benché sia di grande suggestione, risulta scomodo e quindi poco frequentato. L’idea di poter accedere alla Rocca direttamente dall’info point e dalla biblioteca diventa così strategica per l’accessibilità alla fortificazione medievale. L’apertura del varco di collegamento potrebbe riguardare un secondo stralcio, alla luce del sistema vincolistico della Soprintendenza.

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