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Cambia operatore telefonico poi ci ripensa e resta un mese e mezzo senza telefono

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GROSSETO – «Tanti consumatori vengono indotti in errore da inesistenti tariffe telefoniche di favore e cambiano gestore. Tuttavia entro 14 giorni – quando il contratto telefonico avviene a distanza – è possibile esercitare il diritto di ripensamento, con il quale l’utente deve essere automaticamente e senza penalità trasferito al precedente operatore. È la fondamentale decisione assunta dal Tribunale di Grosseto, quale giudice d’appello, nella controversia risolta con la sentenza del 24 febbraio 2021».

«Purtroppo – spiegano da Confconsumatori – il ri-trasferimento dal nuovo gestore a quello precedente, per l’esercizio del sacrosanto diritto di di ripensamento del consumatore, comporta disagi non sempre facilmente risolvibili. In questo caso l’utente grossetano, nonostante le varie diffide di Confconsumatori, era rimasto senza linea telefonica per oltre un mese e mezzo. La carenza dell’utenza telefonica fissa dell’abitazione costituisce una grave violazione del diritto costituzionale alla comunicazione, come ribadito dalla sentenza del Tribunale di Grosseto, con conseguente ristoro del danno non patrimoniale o esistenziale. Senonché in primo grado il Giudice di pace aveva negato, a fronte della provata assenza di linea telefonica, qualsiasi risarcimento in capo al gestore telefonico». Ma l’utente non si è dato per vinto, e con l’ausilio dell’avvocato Ilaria Nunziata ha impugnato la sentenza di primo grado ottenendo giustizia».

Infatti il Tribunale di Grosseto, quale giudice d’appello, ha statuito la responsabilità del nuovo operatore nella fase di rientro al vecchio operatore. «In appello il giudice ha quantificato secondo equità il danno non patrimoniale della soppressione del diritto alla comunicazione ed al patema d’animo soggettivamente patito, superando qualsivoglia limitazione di danno contenuta nella carta dei servizi e nei vari regolamenti Agcom, determinando  un risarcimento di 2.250 euro per un mese e mezzo di assenza della linea domestica».

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