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Antenna Wind, la ex maggioranza non ci sta: «Non abbiamo responsabilità. Agiremo nelle sedi opportune»

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CASTELL’AZZARA – «Come ex gruppo consiliare di maggioranza di Castell’Azzara siamo rimasti, fino ad ora, volutamente in silenzio nella speranza che le azioni messe in campo dai vari gruppi di lavoro potessero sortire l’effetto di bloccare definitivamente la costruzione dell’antenna. La temporanea sospensione dei lavori è solo il primo passo ma non può e non deve lasciarci tranquilli» a parlare dell’antenna telefonica Wind3 che dovrebbe sorgere nel comune amiatino è un gruppo composto dell’ex amministrazione comunale di Castell’Azzara del sindaco Fosco Fortunati e dei suoi consiglieri.

«Dobbiamo tuttavia constare, non senza una buona dose di delusione e rammarico, il susseguirsi di una campagna denigratoria, diffamatoria e infamante condotta al solo scopo di gettare le colpe inerenti alla futura installazione della famigerata (oltre che sgradevole) antenna Wind3, sull’Amministrazione Fortunati. Secondo noi è giunto il momento di dare un taglio a tutte queste false illazioni, storie di “presunte” mail sottoposte alla nostra Amministrazione ma mai fornite a chi ha fatto richiesta degli atti, che il sindaco e i suoi collaboratori vanno propagandando a mezzo stampa e social sia sulla pagina Facebook del Comune che su quella della lista che lo sostiene. Utilizziamo il temine “presunte” non a caso: a detta del sindaco, la lettera di Wind3 sarebbe pervenuta in comune in data 26-02-2019 (non viene citato il numero di protocollo che ne sancisce l’arrivo). Peccato che in seguito tale lettera cessi di esistere, visto che ad una richiesta di accesso agli atti, peraltro fornita in tempi più lunghi di quelli previsti dal regolamento comunale, viene risposto dall’ufficio tecnico comunale che “al nostro protocollo non risultano comunicati inerenti l’antenna Wind pervenuti in Comune in data 26-02-2019”. Questa lettera riappare nel comunicato del sindaco del 8-2-2021 nel quale, miracolosamente, ha pure trovato un protocollo (prot. 1015/2019)».

«La documentazione in nostro possesso, messaci gentilmente a disposizione dell’attuale capogruppo di minoranza, della quale a suo tempo ne aveva fatto richiesta, fornisce con limpidezza come sono andati i fatti. La pratica edilizia per la costruzione dell’antenna è stata presentata al Suap da Wind3 il 22 ottobre 2019, e lo stesso ufficio, ha inviato la documentazione all’ufficio tecnico del Comune di Castell’Azzara (Responsabile in quel periodo era il sindaco Coppi). Questo rappresenta lo snodo cruciale della vicenda. Da quel momento il Comune ha avuto a disposizione tutti gli strumenti per non concedere il nullaosta, avanzare obiezioni e osservazioni, proponendo eventualmente soluzioni alternative per evitare l’installazione, e soprattutto l’installazione in quel punto: un vero e proprio insulto per la Comunità di Castell’Azzara» prosegue la nota.

«Ai sensi della Legge regionale n° 49 del 2011, il Comune avrebbe dovuto analizzare la pratica e trasmettere ad Arpat la verifica di conformità degli elaborati presentati, la quale Arpat avrebbe aggiornato il parere precedentemente rilasciato vincolandolo al parere del Comune anche e soprattutto per aspetti legati alla tutela dell’ambiente e del paesaggio. Inoltre l’articolo 41 del vigente Regolamento urbanistico cita testualmente: “Sono sempre vietati: a) nuove infrastrutture ad eccezione di quelle indicate nel presente regolamento ivi compresi impianti della telefonia mobile (se non in forme o dimensioni tali da permetterne l’inserimento senza impatti)”. Le norme, per chi le vuole capire, sono molto chiare».

«Notizia di questi giorni è che la pratica sarebbe anche carente della VIncA (Valutazione Incidenza Ambientale) necessaria per tali installazioni e, ovviamente, qualcuno se n’è accorto in colpevole ritardo. Ormai è palese a tutti i nostri concittadini che l’unica risposta fornita da parte dell’Amministrazione comunale è stato un tombale silenzio che, dopo trenta giorni, ha trasformato la richiesta in autorizzazione. Da tutto ciò si evince che la responsabilità, oltre che amministrativa, è anche politica per la scarsa informazione alla popolazione e il palese disinteresse dimostrato in questi mesi, tanto è vero che nel periodo che va da fine maggio – giugno 2020 a Gennaio 2021 l’Amministrazione si è preoccupata solo di proporre a Wind3 siti alternativi anziché usare ogni mezzo lecito per bloccare l’installazione. Volutamente sorvoliamo sul tavolo messo in piedi nell’estate 2019 dal prefetto con sindaci e società telefoniche per non infierire oltre. Sommessamente però domandiamo: dov’era il Nostro?».

«Tutti i ricami fatti intorno a questa vicenda, hanno solo l’intenzione di coprire l’incompetenza che regna in questa Amministrazione perché le decisioni, o per essere più precisi le non decisioni, sono state assunte in toto dagli attuali amministratori. Vogliamo infine precisare che l’Amministrazione da noi guidata si è sempre mossa nel solco del rispetto, della tutela e della salvaguardia ambientale in applicazione a quanto disposto e prescritto dal Piano strutturale e dal susseguente Regolamento Urbanistico, sposando il concetto di conservazione e valorizzazione del nostro territorio, incentivando discussioni e assemblee su tematiche molto sentite dalla popolazione (come la geotermia), favorendo la nascita dell’Ecosistema Comunale e della Cooperativa di Comunità. È fuori dalle nostre logiche non aver mosso un dito contro un’opera del genere» si legge ancora.

«A suffragio di quanto detto, vogliamo affermare con forza che alla “presunta” lettera di Wind3 in cui si chiedeva al Comune di indicare siti pubblici nei quali poter posizionare l’antenna avremmo risposto che non esistevano luoghi idonei prossimi all’abitato. Va da sé, che una mancata risposta significava che il Comune non intendeva, forte anche di quanto previsto nel citato Regolamento Urbanistico, accogliere nel proprio abitato un’opera di tale negativo impatto ambientale. Alla luce di quanto sin qui esposto rigettiamo con fermezza qualsiasi accusa che ci viene rivolta per questa vicenda e con la stessa fermezza invitiamo il Sindaco, i consiglieri di maggioranza, i dipendenti degli uffici comunali preposti e chi proseguirà a sostenere la tesi delle responsabilità dell’Amministrazione Fortunati sulla pagina Facebook de l’Alternativa, ad astenersi dal perseverare simili affermazioni e chiediamo altresì al Sindaco di rettificare e correggere quanto scritto e pubblicato sulla pagina Facebook del Comune».

«Non siamo più disposti a tollerare di essere continuamente ed indebitamente tirati in ballo per delle responsabilità che non abbiamo e ci riserviamo il diritto di agire nelle sedi opportune. Come si stanno rendendo conto i cittadini del nostro comune il tempo della campagna elettorale è finito, la comunità necessita più che mai di un sindaco e di una Amministrazione attenta ai bisogni della popolazione e capace di farsi carico delle responsabilità che gli competono. Ad oggi le uniche risorse impegnate nei progetti completati, in fase di completamento e probabilmente del futuro prossimo sono quelle lasciate in eredità da chi li ha preceduti; un po’ poco per chi prometteva di cambiare radicalmente e in poco tempo il territorio. Il futuro dei prossimi 20 anni bisogna scriverlo adesso, mettendo in campo energie e idee, cogliendo quelle opportunità che, anche con una grave calamità come la pandemia, si presenteranno ai piccoli Comuni come il nostro. La macchina comunale è ferma e chi la guida sembra non rendersene conto».

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