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Sequestro cantieri navali, Scotto: «Continuino comunque i controlli sulla sicurezza»

MONTE ARGENTARIO – “Riguardo la spinosa questione dei sequestri dei cantieri navali, effettuati dopo aver riscontrato problemi di idoneità ambientale nella maggior parte di essi, Argentario il Progetto non può che allinearsi alle parole dell’assessore regionale Leonardo Marras e della direttrice di Cna Grosseto Annarita Bramerini“, scrive, in una nota, il capogruppo in Consiglio comunale di Argentario: il progetto Luigi Scotto.

“Partendo dal presupposto che il rispetto delle norme, comprese quelle inerenti la tutela dell’ambiente, è condizione imprescindibile per qualunque valutazione di tipo politico – prosegue Scotto -, non posso non esprimere preoccupazione per chi nei cantieri lavora e per le imprese che al momento sono poste sotto sigillo.

E’ indubbio che questi sequestri, avvenuti nel periodo immediatamente precedente l’inizio dell’estate, creino apprensione per il buon andamento della stagione stessa. I rischi connessi a questa condizione sono difatti molteplici e quello meno augurabile, seppur probabile, qualora la situazione non si sbloccasse, è quello di perdere una intera stagione. In sostanza dire addio ad una grossa fetta dell’economia locale, con riflessi sull’occupazione e sull’intera collettività. Confidiamo quindi che questa vicenda possa avere esiti positivi.

Pur nel totale rispetto delle decisioni prese dagli organi competenti, ci permettiamo di sviluppare una riflessione. C’è da tenere conto che i cantieri necessitano, con una certa urgenza, di una serie di interventi che ne garantiscano la sicurezza. Tutti ad esempio hanno in attività, per adempiere ad obblighi normativi, sistemi antincendio per il cui funzionamento è necessaria una verifica costante. Lo stesso dicasi per le imbarcazioni presenti che, dotate di batterie cariche a bordo, possono rappresentare, senza adeguati controlli, un altro problema. Averli posti sotto sequestro significa, di fatto, impedire che queste verifiche vengano effettuate.

Per questo chiediamo, agli organi competenti, una deroga affinché, personale autorizzato possa operare superando il vincolo dei sigilli e ottemperare agli obblighi normativamente previsti in materia di sicurezza.

Argentario il Progetto auspica che tutti gli attori presenti in questa faccenda si adoperino a fare in modo che la vicenda si concluda positivamente nel minor tempo possibile”, conclude Scotto.

 

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