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Inceneritore, Ulmi: «La Regione dica no ad una nuova richiesta di autorizzazione»

"No al revamping dell'inceneritore di Scarlino. La giunta regionale esprima la sua contrarietà. Adesso è il momento di passare dalle parole ai fatti". Presentata mozione Lega in Consiglio regionale

SCARLINO – “Il territorio si è espresso in maniera chiara e netta contro il cosiddetto ‘revamping’ dell’inceneritore di Scarlino, su cui pesano pareri negativi, sentenze del Tar e del Consiglio di Stato. Per questo la Regione deve dire di no ad una nuova richiesta di autorizzazione dal parte di Scarlino Energia”. Lo dice il consigliere regionale della Lega Andrea Ulmi, che ha presentato una mozione in cui chiede alla giunta regionale “di esprimere, nella sua discrezionalità, così come previsto dalla Legge Regionale 10 del 2010 e dalle sue successive modifiche, la propria contrarietà al provvedimento autorizzativo unico regionale relativo al ‘Progetto di revamping, ottimizzazione e sviluppo del termovalorizzatore esistente ed impianto di trattamento rifiuti liquidi di Scarlino Energia’”.

“Abbiamo ancora tutti ben impressa nella memoria l’infelice frase in campagna elettorale del presidente Eugenio Giani sui carri armati da inviare per far ripartire l’inceneritore – afferma il consigliere della Lega-, salvo poi correggersi, viste le proteste che si sono sollevate dal territorio e dai rappresentanti locali del suo stesso partito. Oggi è il momento della verità, visto che la giunta può esercitare una scelta discrezionale e porre la parola fine su una storia che va avanti da troppo tempo, con un inceneritore costruito su un impianto vecchio e che non dà le adeguate garanzie”.

“In questi giorni raccolgo le preoccupazioni del sindaco di Scarlino Francesca Travison e dei consiglieri della Lega di Follonica Roberto Azzi e Daniele Pizzichi – afferma il consigliere del Carroccio- ben sapendo che queste sono però diffuse. I comuni di Scarlino e di Follonica, trasversalmente, si sono espressi in maniera contraria rispetto a questo impianto, così come tutte le forze politiche locali. Da vicepresidente della commissione sanità e da medico, inoltre, non mi bastano le rassicurazioni generiche che possono arrivare da chi è interessato alla realizzazione dell’impianto, ma voglio anche la garanzia che, non solo non ci siano rischi, ma anche che vengano portate a termine le bonifiche della piana di Scarlino. E’ evidente che in tutti questi anni le rassicurazioni non sono state fornite e, dunque, non posso che ribadire che, così come ha già espresso il territorio, anche per me la chiusura ad un revamping dell’impianto è totale”.

“Spero che la mozione venga approvata dal Consiglio comunale – afferma Ulmi -, e che lo sia unanimemente. Con questo atto anche a Firenze nessuno potrà più nascondersi dietro al dito”.

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