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Confartigianato al Governo: «Parrucchieri e estetiste aperti anche in zona rossa»

GROSSETO – “Torna lo spettro della zona rossa e torna l’ipotesi di un nuovo lock down per barbieri, parrucchieri ed estetiste. L’ipotesi, emersa dalla bozza del prossimo Dpcm, sarebbe l’ennesimo attacco a chi in quest’ultimo anno, pur avendo registrato un calo di fatturato, ha investito per garantire maggiore sicurezza e prevenzione anti virus”, così Mauro Ciani, segretario di Confartigianato Grosseto torna a difendere il diritto al lavoro per i titolari di queste attività.

“In questi mesi gli sforzi sono stati rivolti a mettere in atto le linee guida anti covid – aggiunge – sono state prese tutte le cautele richieste e sono state rispettate le nuove norme previste per i dipendenti e clienti. Questi imprenditori hanno investito in sicurezza e la scelta di farli chiudere è davvero incomprensibile.

Inoltre come è stato oramai dimostrato la sospensione delle attività svolte in sicurezza finirà per innescare l’impennata dell’offerta di prestazioni da parte di operatori abusivi che, oltre a danneggiare chi è virtuoso, rappresentano un pericolo per la salute dei cittadini. Il Centro Studi di Confartigianato ha rilevato che, nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, per l’effetto combinato di mancati ricavi a causa della chiusura e della concorrenza dell’abusivismo, le imprese di acconciatura e di estetica hanno registrato una perdita economica complessiva di 1.078 milioni di euro, pari al 18,1% del fatturato annuo. Un ulteriore possibile lock down, e la mancata certezza in merito ai ristori, decreterebbero dunque la fine per molte di queste attività”

Due dunque le richieste come Confartigianato Grosseto al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e a tutte le forze politiche ai vari livelli.

La prima è quella di avviare una forte azione nei confronti del Governo affinché quest’ultimo riconsideri le misure restrittive riguardanti le attività di acconciatura, estetica e simili consentendone lo svolgimento anche nelle zone rosse, e questo perché la professionalità e correttezza dei nostri titolari garantisce la salute dei cittadini, argina l’abusivismo, tutela l’occupazione, aiuta l’economia del settore e del suo indotto.

La seconda richiesta è che il Governo e la Regione Toscana mettano in priorità assoluta la vaccinazione degli imprenditori titolari di attività artigianali e commerciali che hanno costante contatto con persone nella sede della propria attività o fuori sede.

Solo così potremo far ripartire veramente le imprese e l’economia”, conclude Ciani.

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