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Arrivano le botteghe della salute, i servizi diventano a portata di clic

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MONTIERI – La giunta di Montieri ha deliberato in ordine all’adesione al progetto e quest’oggi è stato sottoscritto il protocollo dando il via in questo modo, nel nostro territorio, all’importante progetto di “Botteghe della salute”.

Si tratta di un progetto promosso dalla Regione con il supporto di Anci Toscana e finalizzato a supportare la popolazione, soprattutto nelle aree interne e montane, rafforzando l’accesso a servizi importanti già esistenti o anche istituendone di totalmente di nuovi e strategici nella nostra vita quotidiana. Si tratta di una rimodulazione di molti servizi sanitari, comunali ed alla persona che vengono così resi e garantiti alla popolazione praticamente a domicilio attraverso un ulteriore passo avanti nella trasformazione digitale del territorio ed un ausilio, altresí, per tutte quelle persone con ancora gap da colmare per giungere al pieno possesso delle ormai basilari competenze digitali.

ll tutto, poi, attraverso il servizio civile e quindi con la possibilità di formare giovani del territorio attraverso un’esperienza lavorativa che farà acquisire loro nuove competenze ed allo stesso modo servire la comunità ed aiutare il prossimo in un esercizio di cittadinanza civica più che mai importante nel percorso di crescita delle nuove generazioni. Con il prossimo bando sul servizio civile che emanerà la Regione daremo il via vero e proprio al progetto.

“In concreto attraverso Botteghe della salute – spiega il sindaco Nicola Verruzzi – porteremo alcuni servizi comunali nelle varie frazioni, come quelli anagrafici, scolastici o relativi al servizio tributi o all’educazione ambientale ed al corretto smaltimento dei rifiuti. Ma soprattutto saremo in grado di assistere i cittadini nei rapporti con le principali istituzioni pubbliche quali Asl, Inps, Agenzia delle Entrate, Istituzioni scolastiche, patronati etc.. Attiveremo la tessera sanitaria, la nuova identità digitale Spid, il pin per interloquire con l’Inps, la prenotazione di visite specialistiche o di altri esami ed il ritiro di referti, l’assistenza per il pagamento online di obbligazioni tributarie, bollette ed imposte e tutta una serie di ulteriori servizi che andranno a comporre un importante ventaglio reso praticamente a domicilio.

La pandemia ha obbligatoriamente accelerato la trasformazione digitale della nostra società e le istituzioni hanno il dovere di mettere in campo tutti gli strumenti possibili affinché la digitalizzazione possa rappresentare un sostegno nel colmare divari e gap ed una possibilità concreta per offrire sevizi nuovi o ripensare quelli già esistenti anche e soprattutto in aree meno urbanizzate rendendole in tal modo sempre più evolute e smart”.

 

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