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La richiesta: «Il busto in ghisa di Leopoldo e la Madonna tornino a Follonica»

FOLLONICA – Il busto in ghisa di Leopoldo II e la Madonna ilvania devono ritornare a Follonica. A chiederlo la Fondazione Noi del Golfo che rivolge un appello pubblico «al prefetto di Grosseto, Agenzia del demanio, Soprintendenza, presidente della Regione Toscana e localmente il sindaco Andrea Benini e assessore alla cultura Barbara Catalani, per far rientrare a Follonica le fusioni in Ghisa ospitate, attualmente, nell’ingresso del palazzo degli Uffici Finanziari a Grosseto».

«Si tratta di due pregevoli getti in metallo – afferma Rino Maganini presidente della Fondazione Noi del Golfo -: uno riproduce tridimensionalmente il busto di Leopoldo II di Lorena “Canapone” e l’altro raffigura la Madonna con Bambino conosciuta a Follonica come Madonna Ilvania. Quest’ultima è una fusione originale “a cuspide” uscita anch’essa dalle fonderie granducali follonichesi. I due manufatti furono trasferiti a Grosseto all’indomani della chiusura dell’Ilva avvenuta nel 1960, per evitarne la dispersione, quando lo stabilimento fu smantellato e tanti prodotti in ghisa sia industriali che artistici furono trasferiti altrove; nelle fabbriche del gruppo (anche a Savona) di cui dettero testimonianza Giuliano Zacchini, Assunto Micheloni il Matassi e tanti altri. Il busto in ghisa dal granduca si trovava dentro il tondo, oggi vuoto, subito con sotto l’epigrafe: “Al ferro padre di tutte le industrie queste officine siccome tempio…”»

«L’iscrizione (1834), con caratteri rigorosamente in ghisa, si legge tuttora sopra l’ingresso, a metà della fonderia numero 2, oggi Teatro Leopolda. In quest’ultime settimane si è avuto notizie che gli uffici finanziari dovranno lasciare il palazzone a cinque piani che si trova nella piazza dedicata all’antropologo grossetano Roberto Ferretti».

«La fondazione Noi del Golfo indirizza un appello ai rappresentanti degli enti in oggetto perché si adoperino per far rientrare a Follonica le due fusioni, nel luogo dove sono state realizzate intorno al 1834 e prelevate nel 1960. La città del Golfo ha infatti la proprietà storica del Busto di Leopoldo II e della Madonna Ilvania è quindi titolata a riaverli Potranno così essere valorizzate maggiormente e collocate negli antichi edifici dove sono state prodotte: Ingresso del Teatro Fonderia Leopolda e Magma – Museo delle Arti in Ghisa della Maremma».

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