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Opposizione: «Vivarelli Colonna torna ad applicare la Cosap in pandemia. Colpo per gli agricoltori»

GROSSETO – «Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente della Provincia di Grosseto, ha tanti modi per rendere evidente la sua attività amministrativa, dall’oscurare il piano di parità di genere fino all’emissione delle cartelle Cosap per i passi carrabili agricoli in piena pandemia» a dirlo i consiglieri provinciali di opposizione Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada, Marcello Giuntini, sindaco di Massa Marittima, Luca Aldi, consigliere comunale Orbetello, Lorenzo Mascagni, consigliere comunale Grosseto, Rinaldo Carlicchi, consigliere comunale Grosseto.

«Stanno arrivando, infatti, in questi giorni le lettere che richiedono gli oneri di concessione ai cittadini malaugurati proprietari di accessi stradali a terreni lungo le strade provinciali.
Inopportunità? La crisi economica causata dalla pandemia imperversa, i proprietari di terreni agricoli sono tra i soggetti più colpiti e caricarli di una tassa proprio in questa fase appare ingiusto e inopportuno».

«Innovazione? I presidenti della Provincia, da decenni, non avevano applicato la Cosap ritenendo giusto aiutare anche in questo modo coloro che contribuiscono a mantenere viva la nostra economia agricola e a curare il nostro territorio. Il Vivarelli ha deciso di innovare ripristinando la Cosap e imponendo una nuova tassa sui passi carrabili. Ha spedito centinaia di cartelle in silenzio. Non ha accompagnato l’iniziativa vessatoria con la sua immagine raggiante, forse per non aggravare una situazione già grave».

«L’inquadratura per la foto possiamo proporgliela noi: metta il suo bel sorriso a fianco di una cartella Cosap con cui chiede agli agricoltori centinaia di euro. Il suo desiderio di “incassare” denota almeno confusione e un amministratore pubblico dovrebbe ben sapere da che parte stare. Noi lo sappiamo: siamo dalla parte dei cittadini e, se governeremo la Provincia, ripristineremo immediatamente la gratuità dei passi carrabili agricoli e per le imprese».

 

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