Confartigianato: «Accolto il ricorso: estetisti aperti in zona rossa»

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GROSSETO – Confartigianato Grosseto esprime la propria soddisfazione «sulla sentenza del Tar del Lazio che ha annullato la disposizione contenuta nel DPCM del 14 gennaio 2021 nella parte in cui esclude gli “estetisti” dai “servizi alla persona” erogabili in zona rossa». E’ questo il commento di Mauro Ciani segretario dell’Associazione dopo la notizia della tanto attesa sentenza.

«Il ricorso era stato sostenuto da Confartigianato che aveva impugnato il Dpcm e che aveva già aperto un  dialogo costruttivo con il nuovo Governo Draghi – continua il segretario – Come noto tutto il comparto del benessere, acconciatori ed estetiste è da sempre sottoposto a rigidi protocolli sanitari che si sono giustamente accentuati con l’arrivo dell’emergenza sanitaria. L’accoglienza in centri e saloni sicuri è alla base dello spirito del lavoro di questi imprenditori e del rispetto di clienti e collaboratori, per questo riteniamo la sentenza un atto dovuto».

«Nelle motivazioni, tra l’altro, il provvedimento sposa quello che più volte abbiamo sostenuto ovvero che non c’era ragione per discriminare e disciplinare in maniera diversa acconciatori e centri estetici. Allo stato attuale però – precisa Ciani – non essendoci al momento un vero e proprio intervento in sede amministrativa per una esplicitazione del dispositivo della sentenza, non si può escludere che in sede locale gli Organi di controllo possano procedere all’irrogazione di sanzioni;  serve dunque  l’immediata modifica del  Dpcm e comunque di tener conto della sentenza in sede di emanazione degli eventuali provvedimenti successivi al 5 marzo prossimo, data di scadenza del DPCM in questione».

«In tal modo, si eviterebbe il rischio che la sentenza venga impugnata dal Governo presso il Consiglio di Stato, vanificandone gli effetti immediati. Consideriamo questa una vittoria di Confartigianato – conclude – che in questi mesi non ha mai smesso di dare supporto e assistenza agli artigiani del settore e si è attivata a tutti i livelli per chiedere il rispetto per chi ha sempre lavorato con professionalità e competenza e  per chi si è prontamente adeguato, a proprie spese, alle norme anti Covid introdotte dal Governo».

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