Guidotti: «No all’antenna telefonica vicino alla riserva naturale»

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CASTELL’AZZARA – “E’ da maggio dello scorso anno che Castell’Azzara è oggetto delle prepotenze di Wind3”. A scriverlo, in una lettera indirizzata alla compagnia telefonica, il consigliere di minoranza Massimo Guidotti.

“A niente è valsa la mobilitazione della comunità, contraria all’antenna di 28 metri che Wind3 vuole costruire nel punto più alto e panoramico del paese, a ridosso delle abitazioni – prosegue -. A nulla sono valse le 700 firme dei cittadini, pari ad oltre il 90% dei residenti, che si sono dichiarati contrari all’installazione dell’antenna.

Ma con quale diritto, tu, Wind3, vieni nel mio paese ad imporre la tua antenna ad una comunità che non la vuole? Sostieni di avere tutti i permessi in regola, e per questo ti senti in dovere di andare in deroga al tuo statuto, che è uno dei più green della compagine delle compagnie telefoniche?

Proprio qui, nel mio paese, a Castell’Azzara, vuoi far nascere la tua antenna nel punto più alto e panoramico, nella zona in cui un precedente sindaco vietò ad un’altra azienda il posizionamento della propria antenna?

Vuoi innalzare una torre di 28 metri a soli 100 metri dalla “Riserva Naturale Regionale del Monte Penna”, tra l’altro sito di interesse comunitario “Monte Penna, Bosco della Fonte e Monte Civitella – Codice Natura 2000 (IT51A0020)”, e a poco più di 200 metri dalla grotta naturale del “Sasso Colato”, casa e dimora di folte colonie di nove specie di chirotteri, sicuramente disturbati e infastiditi dalle emissioni della tua antenna? I chirotteri sono mammiferi, e lo stress fa male a chi allatta, lo sapevi? Rischi in poco tempo di distruggere una comunità che si è insediata, prospera e vive con noi da centinaia di anni, ignorando completamente le numerosissime leggi regionali, italiane, europee, e mondiali emesse a protezione e tutela di questi nostri amici.

Vuoi costruire la tua antenna in un territorio che solo pochi anni fa è stato oggetto del progetto Life Save the Flyers, teso a favorire le aree di rifugio e alimentazione per i chirotteri.

Vuoi per forza imporre la tua antenna ad una comunità che, con l’aiuto e la condivisione della Regione Toscana, ha cominciato da qualche anno un percorso di sostenibilità ambientale, ospitalità diffusa, economia circolare, turismo sostenibile ed esperenziale, agricoltura biologica-integrata, e che è convinta che la tua antenna cozzi fortemente con tali progetti e desideri.

Perché vuoi distruggere un paese e le sue aspirazioni di futuro con la tua antenna? Perché vuoi infrangere i sogni e le speranze di un’intera comunità?

Nelle tante assemblee popolari, noi tutti, ignari e disinformati, abbiamo parlato di Ecosistema comunale, ma mai della tua antenna che spuntò, al pari di un fungo, in una mattinata di fine maggio. Da allora hai fatto orecchie da mercante alle molte sollecitazioni e segnalazioni che ti sono pervenute; ma basta il proprio interesse economico a farsi beffe di una intera comunità?

Questa lettera, oltre che a te Wind3, la invieremo anche ai parlamentari della nostra circoscrizione, alla regione Toscana, e alle associazioni ambientaliste, affinché tutti conoscano e possano giudicare il tuo, per noi pessimo, operare”, conclude il consigliere.

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