Di Giacinto: «Perché davanti alle scuole non ci sono più i “nonni vigili”»

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FOLLONICA – “Perché da marzo 2020 all’esterno delle scuole primarie e medie inferiori di Follonica non ci sono più i “nonni vigili”?”. Se lo chiede il consigliere di minoranza Massimo Di Giacinto.

“Sicuramente l’attività di volontariato è importante sia per chi ne beneficia che per chi la svolge – prosegue – e, in particolare, il volontariato degli anziani contribuisce a mantenerli attivi riducendone la sensazione di inutilità e solitudine restituendogli, così, un ruolo sociale utile alla collettività e appagante per loro stessi.

Nella terza età, com’è noto, diminuiscono le occasioni di socializzazione e svolgendo un ruolo attivo nel volontariato l’anziano si sente ancora inserito a pieno titolo nella società acquisendo la consapevolezza di fornire un contributo positivo e importante a tutto vantaggio del proprio benessere psicofisico.

Fare volontariato, per gli anziani, è una importante motivazione per conoscere cose nuove e impegnarsi a conseguire un obiettivo con le altre persone che condividono lo stesso impegno sociale.

Nel Comune di Follonica, da tanti anni, è stata istituita la figura e il ruolo dei “nonni vigili” che ha sempre dato un contributo importante alla comunità coinvolgendo, nel corso del tempo, molti anziani. La loro attività è sempre stata particolarmente apprezzata dai cittadini soprattutto per il servizio di vigilanza negli orari di entrata e di uscita delle scuole, primarie e medie inferiori, garantendo ai piccoli studenti sicurezza e assistenza per l’attraversamento delle strade, ma non solo.

Da marzo 2020, causa la pandemia da covid-19, il servizio dei “nonni vigili” è sospeso nonostante le scuole interessate continuino a svolgere, più o meno regolarmente secondo l’andamento della pandemia, la loro consueta attività didattica in presenza. Siccome ritengo importante il servizio svolto dai “nonni vigili” e sollecitato da non pochi genitori, ho presentato una interpellanza al sindaco per sapere se ha intenzione, oppure no, di riorganizzare quanto prima questa attività tenendo anche conto che il rapporto tra costi e benefici del servizio è vantaggioso e sicuramente sostenibile dal nostro comune”, conclude.

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