Sospesi i lavori al cimitero, la minoranza: «Ci sono tutte le autorizzazioni?»

CASTEL DEL PIANO – “Il Cimitero comunale di Castel del Piano è veramente sfortunato. Gli interventi di miglioramento indicati nel tempo dall’attuale maggioranza sembra non riescano a concludersi”. A parlare la consigliera Giovanna Longo del gruppo di minoranza di Castel del Piano Tradizione e Innovazione.

“Dopo la vicenda delle lampade votive (per il pagamento del canone l’amministrazione un anno fa ha dato indicazioni allarmanti, contraddittorie e confuse alla popolazione e ancora non è chiaro cosa si debba fare) – prosegue -, nel mese di dicembre 2020 sono stati avviati i lavori di rifacimento dei vialetti interni. Poi, all’inizio del mese di febbraio è stata comunicata la sospensione dei lavori, perché bisogna attendere l’autorizzazione della Soprintendenza alla collocazione dei nuovi loculi ed ossari, previsti da un altro progetto.

Siamo di nuovo di fronte ad un pasticcio? Perché l’attesa dell’autorizzazione della Soprintendenza per un altro progetto provoca la sospensione di lavori per cui è stato già approvato e pagato il primo stato di avanzamento? È stato scritto che le operazioni di trasporto dei materiali per i loculi potrebbe provocare danni ai vialetti.

Si potrebbe fare della facile ironia, immaginando che per portare i materiali per i nuovi loculi e ossari si debba far entrare un Tir nel cimitero. Ma non è il caso di scherzare, visto che ancora una volta, dopo grandi annunci, la realtà si manifesta per quello che è.

Abbiamo presentato un’interrogazione perché tutti noi cittadini abbiamo il diritto di avere chiarimenti su questa vicenda: l’Amministrazione dica se il progetto per i vialetti aveva tutte le autorizzazioni necessarie, quali sono le fonti di finanziamento, chiarisca qual è il collegamento con l’altro progetto.

E, specialmente – conclude Longo –, l’Amministrazione è in grado di indicare quando riprenderanno e quando si concluderanno i lavori? In questi anni abbiamo sentito molti annunci entusiastici, ma di conclusioni concrete finora se ne sono viste poche”.

 

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