Giorno del Ricordo, Termine: «La memoria pubblica è un potente strumento educativo»

MONTEROTONDO MARITTIMO – “Una pagina dolorosa della storia d’Italia, che noi rappresentanti delle Istituzioni abbiamo il dovere di ricordare e di far conoscere alle nuove generazioni”, così Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo e segretario provinciale del Pd, nella ricorrenza del Giorno del Ricordo.

“Oggi 10 febbraio ricorre il Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata – prosegue -. Questa solennità civile nazionale è stata istituita nel 2004 per non perdere la memoria storica dei terribili fatti accaduti al confine orientale del nostro Paese, tra il 1943 e il 1945, dove migliaia di italiani furono barbaramente uccisi dai partigiani fedeli a Tito. Dopo il trattato di Parigi seguì un esodo forzato di massa dei cittadini di nazionalità italiana, che furono costretti ad abbandonare i territori ceduti dall’Italia alla Jugoslavia.

Una pagina dolorosa della storia d’Italia, che noi rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere di ricordare e di far conoscere alle nuove generazioni.

Questo esercizio collettivo del ricordo non deve essere l’occasione per riaccendere o alimentare inutili contrapposizioni ideologiche. La memoria pubblica è un potente strumento educativo che ci consente di riaffermare con forza il valore della pace e della democrazia e di condannare con fermezza i regimi totalitari, la guerra e tutti i mali che porta con sé, dalla perdita di umanità, al fanatismo ideologico, dalla vendetta spietata alla violenza prevaricatrice.

Per costruire un futuro migliore dobbiamo impegnarci ogni giorno nella difesa dei valori che stanno alla base di una convivenza civile e pacifica, affinché certi crimini non si ripetano”, conclude.

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