Balestro, scelti i “temi” del 2021: ecco a chi saranno dedicati

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MASSA MARITTIMA – Il Magistrato della Società dei Terzieri Massetani ha deliberato le dedicazioni per i balestri del 2021.

“Le dedicazioni dei due balestri  – afferma il rettore Angelo Soldatini – sono il primo atto formale che mette in moto la macchina organizzativa della Società dei Terzieri. Ogni anno il Magistrato individua due ricorrenze prevalentemente legate alla storia di Massa Marittima o a personaggi del territorio. Una scelta coerente con gli scopi della Società dei Terzieri che oltre nell’attività agonistica è impegnata nella valorizzazione e tutela della storia massetana  e del patrimonio artistico e culturale e nella divulgazione delle tradizioni folcloristiche”.

Per il 124° balestro che si disputerà il 23 maggio la dedicazione ha voluto ricordare “il 250° anniversario dell’ apertura del Seminario Vescovile.” Per il 125° balestro programmato per il 14 agosto è stato scelto il 100° anniversario della morte di Renato Fucini. Approvate anche le date degli altri appuntamenti tradizionali: 21 maggio e 12 agosto i due balestruzzi e il 10 ottobre il torneo di san Cerbone in occasione della Festa del santo patrono e della “Cerimonia del dono del censo e del cero”.  a luglio i balestrieri massetani saranno impegnati nel Torneo Nazionale della Balestra con la città di Lucca e la Repubblica di San Marino.

“Le dedicazioni di quest’anno – continua il rettore – hanno posto attenzione a due temi rilevanti: il primo l’istituzione del Seminario vescovile a Massa avvenuta nel 1770, il secondo non poteva che essere il centenario della morte dello scrittore Renato Fucini, l’autore de “Le veglie di Neri” una raccolta di racconti in cui traspare un affresco della civiltà rurale della nostra terra. Fucini nacque a Monterotondo Marittimo, che nel 1843 anno della sua nascita, era frazione di Massa Marittima”.

“Questo il programma – afferma Soldatini – che tutti speriamo possa essere realizzato anche se restano le incertezze legate all’emergenza sanitaria. Un anno di sospensione di tutte le attività ha penalizzato molto non solo l’attività agonistica ma anche su tutti  gli altri aspetti sociali e culturali di cui i Terzieri sono sempre parte attiva”.

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