Vicenda Coeso, Potere al popolo: «Una sceneggiata»

GROSSETO – “In questo periodo stiamo assistendo ad un dibattito sterile sul Coeso tra il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Giacomo Termine in merito a chi prenderà la poltrona di presidente, quando i problemi del servizio sociale sono ben altri. A questi però i duellanti non ci pensano”, scrive, in una nota, Potere al popolo.

“Come Potere al Popolo vogliamo che il servizio sociale del Coeso si occupi di risolvere i problemi sociali che viviamo sul territorio di Grosseto – prosegue la nota -, e in particolare al Poggio di Roselle, luogo abbandonato a sé stesso.

È necessaria maggior presenza in casi di povertà e impegno a risolverli. Sono due facce della stessa medaglia che ora si trovano al governo insieme. Adesso si fanno guerra di ricorsi al tar, ma resta il fatto che si sono scontrati esclusivamente per una poltrona.

Tutto questo sopra la testa di tanti cittadini e cittadine della nostra provincia che hanno bisogno di servizi sociali efficaci, specialmente in questo momento di crisi sanitaria, sociale ed economica.

Quello che molto probabilmente ci aspetta con il nuovo governo Draghi a trazione neoliberista è l’attuazione di politiche di macelleria sociale, simili a quelle viste in Grecia dal 2008 ad oggi.

In tutto ciò c’è il rischio che ripartano le esecuzioni di sfratto, che vanno di pari passo con la fine del blocco dei licenziamenti a marzo, e con essi la fine del Rdc e altri sussidi “erogati” dai servizi sociali, come richiesto da parte dei probabili appartenenti alla maggioranza Draghi.

Diciamo ‘no’ alle sceneggiate e ‘no’ al Governo Draghi, banche e Confindustria”, conclude Potere al popolo.

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