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Incarico a Draghi, Rifondazione comunista contro il sindaco: «La sua una stucchevole retorica»

ROCCASTRADA – “Francesco Limatola, sindaco del comune di Roccastrada, esprime grande soddisfazione per la nomina di Mario Draghi, definendolo addirittura ‘la più autorevole riserva della Repubblica, e affidargli il compito di formare il governo è un atto straordinariamente importante’”, scrive, in una nota, Renzo Salvestroni di Rifondazione comunista Roccastrada.

“Bene – prosegue -, Limatola che si definisce di sinistra, in quanto espressione del Partito Democratico ed erede legittimo di quel Partito Comunista Italiano rappresentato da Enrico Berlinguer, Pietro Ingrao e Gian Carlo Paietta che il mese scorso ricorreva il centenario dalla nascita, pensa che costoro si sarebbero alleati con i rappresentanti della finanza internazionale invece di rimanere fedeli agli operai e agli ultimi della società?

Trovo (senza offesa) sinceramente stucchevole la retorica con cui Limatola motiva la soddisfazione alla nomina di Mario Draghi, senza peraltro conoscere con quale programma e con quali ministri affronterà il futuro governo, magari con dentro Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.

Poi, come se non bastasse, Limatola dà un perentorio ammonimento a tutti i partiti, in quanto ‘nessuno può chiamarsi indietro, ma rispondere semplicemente ‘presente”.

Io credo che il devoto sindaco di Roccastrada dovrebbe spendere due parole sulla figura di Mario Draghi, perlomeno di quello di cui si è reso responsabile a livello di economia europea. Perché non dice che, prima di “salvare” l’euro ha permesso agli speculatori finanziari di compiere lo sfacelo economico degli stati sovrani, fra i quali anche il nostro, facendoci digerire manovre finanziarie da massacro sociale; vedi legge Fornero e Fiscal Compact ,ed in ultimo con il voto del Partito democratico il pareggio di bilancio in costituzione.

Limatola prosegue dicendo della straordinaria offerta che l’Europa ci mette a disposizione e cioè dei 209 miliardi del Recovery fund, ma omette di specificare che solo una parte sono a fondo perduto (si parla di 50 miliardi in dieci anni), il resto con gli interessi. Perché, domando al sindaco Limatola, non si è speso pubblicamente per la proposta di legge (questa si a fondo perduto) di prelevare ai Paperoni somme da destinare a finanziare sanità, scuola, pensioni e quei Comuni come Roccastrada che da anni, per le politiche neoliberiste dei vari Draghi, i sindaci non riescono più a dare risposte concrete ai propri cittadini? Oltretutto presentata da esponenti del suo partito, quindi per una volta a fare giustizia sociale?

No Limatola, noi comunisti non obbediremo al tuo “cameratesco” ‘presente’. Saremo invece presenti nelle piazze, nelle fabbriche, nelle scuole, negli ospedali a fianco dei lavoratori dei pensionati, degli studenti e al fianco dell’Italia tutta che soffre e non a fianco degli speculatori finanziari e dei loro rappresentanti, quelli che tu oggi elevi ad icona e salvatori della patria”.

 

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