Laureati dell’Università di Siena scelgono il comune di Montieri come esempio di best practices

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MONTIERI – Un gruppo di laureati che frequentano il master in “Management del patrimonio culturale(Mapac)” coordinato dal professor Angelo Barba, dipartimento di studi aziendali e giuridici, Università degli Studi di Siena, ha scelto il territorio del comune di Montieri come luogo ideale per la rappresentazione pratica degli argomenti affrontati durante il corso e soprattutto come modello di politiche e best practices su molti ambiti della vita economica, sociale, culturale e di sviluppo sostenibile.

La cosa stupefacente è che gli allievi del master, tutti già laureati, provengono da varie parti d’italia e non avevano mai avuto rapporti con Montieri se non nel momento in cui lo hanno prescelto e selezionato proprio perché ne erano venuti a conoscenza attraverso il web, i media e la TV.

Oltre alle caratteristiche dei suoi insediamenti urbani ed alle sue importantissime testimonianze storico culturali, Montieri ha catturato l’attenzione e la curiosità dei frequentanti il master anche e soprattutto per le politiche adottate negli ultimi anni su molti ambiti: dallo sviluppo sostenibile, alla Green economy, alla riattivazione del sistema economico con indici certificati dalle autorità di settore come positivi ed in costante crescita, alle politiche di tutela e valorizzazione dei centri urbani e soprattutto dei centri storici con forte dinamicità ritrovata dal settore edile e da quello immobiliare grazie agli incentivi ed ai contributi messi in campo ma soprattutto grazie all’aumento della domanda proporzionale all’aumento della notorietà dei luoghi su grande e vasta scala, alla capacità di penetrare i media nazionali ed internazionali, alla tutela dell’ambiente attraverso anche progetti interessanti di rilancio del settore agroalimentare( progetto Drago di cui Montieri è tra i principali fondatori e la filiera castanicola). E la costante, poi, che la stragrande maggioranza di queste strategie si caratterizzassero per l’originalità delle progettualità alla base.

Certamente l’emergenza sanitaria ha scombinato i piani e messo in pausa le nostre vite ma ha posto nuovamente al centro della scena le aree interne ed i borghi rimescolando le carte e proponendo, probabilmente, un nuovo modello di vita e di società per il futuro.
Vi è stato un primo incontro tra gli allievi, i professori (tra i quali una delle docenti, la professoressa Magliacani), e l’amministrazione comunale che nella call era rappresentata dal sindaco Nicola Verruzzi e dalla consigliera Mariaelena Signorini. Oltre alla grande soddisfazione rimarcata dal comune ed ai ringraziamenti ci si è dati appuntamento alle prossime settimane per sviluppare possibili progettualità in sinergia e per capire in che modo il gruppo di accademici possa supportare e sostenere le nuove idee e le strategie sulle quali  il comune sta al momento lavorando.

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