Sei maremmano se dici: «A buco torto»

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GROSSETO – L’arrabbiatura fa parte delle nostre giornate. Chi non si arrabbia per qualcosa che non va a lavoro o per un contrattempo che scombina i piani, oppure per una frase ascoltata?

Diciamo che è pane quotidiano di ognuno. Ciò che cambia è la reazione. C’è chi, di fronte a ciò che va storto, scrolla le spalle e tira dritto, chi si blocca, chi si arrabbia, o, peggio ancora, si impermalisce.

In Maremma chi tende a prendersela per le cose, soprattutto per ciò che gli viene detto o fatto, viene detto “bucotorto”. A quale buco si alluda è facile intuirlo. Di conseguenza anche la reazione dell’impermalito richiama quella parte anatomica. “Dov’è Tizio? Era qui ora…”. “Boh….è andato via a buco torto!”, può essere la risposta di chi magari sa il motivo, ma preferisce indugiare sulla permalosita’ di chi non c’è più.

Una variante può essere: a buco ritto. Altre volte c’è chi dice: “Mah, è andato via tutto impuzzonito…”. La sostanza non cambia.

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