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Alla scoperta di piccoli amici che cercano famiglia: nel canile ai tempi del Covid fotogallery

SCARLINO – Prima di aprire la nostra casa e il nostro cuore a un cane è fondamentale interrogarsi se siamo veramente pronti a fare questo grande passo. Per chi sta prendendo in considerazione di adottare un amico a quattro zampe abbiamo dato uno sguardo dietro le quinte del canile comprensoriale della Botte di Scarlino.

All’interno della struttura, ogni giorno, diversi operatori si prendono cura dei cani ospitati; c’è chi pulisce gli stalli, qualcuno porta un cane al guinzaglio al passeggio, un altro cane viene accompagnato in infermeria, qualcuno distribuisce il mangime e coperte calde per le notti che in questo periodo sono molto fredde.

Gli operatori della cooperativa che gestiscono il canile offrono ai pelosi un rifugio sicuro, ma l’obiettivo finale è trovare ai cani una vita in famiglia al riparo e protetti.

Come funziona l’adozione?  Chi è interessato ad adottare un cane deve sapere che l’ingresso di questi pelosi nella propria vita è un cambiamento radicale, soprattutto per le abitudini quotidiane e il tempo che bisogna dedicare all’animale ogni giorno dell’anno. È per questo che l’iter di adozione è molto ben strutturato, proprio per evitare il rientro dell’animale nel canile. Innanzitutto si deve sapere che l’adozione è un servizio gratuito. Le persone interessate si rivolgono alla struttura per un colloquio in cui le vengono spiegate tutte le informazioni che riguardano l’adozione e durante il quale si deve compilare un questionario. L’operatore, in base alle informazioni ricevute, aiuta poi a scegliere il cane più adatto, sia per le esigenze di chi adotta, sia per quelle del cane stesso. In seguito si prosegue con un periodo conoscitivo all’interno del canile e infine un periodo formativo con un istruttore, quando il cane è già stato adottato. Una volta lasciato il canile, la famiglia è seguita ancora per un po’ di tempo, che varia in base alle singole situazioni, per qualsiasi problematica o dubbio nei confronti del nuovo membro di famiglia. Di solito è un percorso che va a buon fine grazie alla vicinanza tra operatori e le persone che adottano. Infatti, il canile di Scarlino preferisce adozioni nelle vicinanze del comprensorio. È raro che vengano lasciati cani a famiglie residenti fuori regione (ad esempio turisti estivi o villeggianti), a meno che la cooperativa non riesca a far seguire loro da un’associazione fidata di loro conoscenza.

Canile comprensorio Scarlino

L’organizzazione – I cani ospitati sono quasi tutti randagi, catturati sul territorio. Ma come è strutturato? Il canile è formato da un ricovero sanitario con dieci posti, un locale per le medicazioni, un ufficio, il magazzino, bagni e spogliatoi per il personale. Può ospitare 144 cani ed è circondato da aree recintate dove i cani vengono fatti sgambare liberamente. Nel 2020 sono stati adottati 63 cani. Inaugurato nel 2014 il canile è di proprietà comunale mentre la gestione è stata affidata con una gara europea alla cooperativa “Il Nodo”, oggi “Il Melograno” che lavora al suo interno con cinque operatori, due veterinari e un istruttore cinofilo.

Il canile, proprio per controllare il fenomeno del randagismo, è gestita in forma associata con i comuni di Follonica, Scarlino, Gavorrano. Scarlino è stato scelto come ente capofila perché il terreno su cui si è realizzata la struttura si trova appunto in quel territorio comunale. Sono inoltre convenzionati alla struttura i comuni di Massa Marittima, Montieri e Monterotondo Marittimo.

Il contributo – Alla fine dello scorso anno il canile ha ricevuto un contributo di 3.838,42 euro per acquistare del materiale per migliorare il benessere e la sicurezza dei cani nella struttura (nuove cucce per i cani di grossa taglia, guinzagli, museruole, ciotole, e così via). Il contributo è stato erogato dal ministero dell’Interno nell’ambito del progetto “Fondo per la prevenzione e il contrasto del maltrattamento agli animali”, per di sostenere l’attività di prevenzione e contrasto al randagismo e ai maltrattamenti verso gli animali.

Canile comprensorio Scarlino

Il commento del sindaco di Scarlino – «La situazione del canile comprensoriale è tenuta costantemente sotto controllo dagli uffici comunali – spiega Francesca Travison –. Sono stati recentemente acquistati nuovi box e materiali per rendere la struttura più idonea all’accoglienza dei cani, specialmente in questo periodo in cui le temperature sono molto basse, grazie a un finanziamento del ministero dell’Interno. Purtroppo la pandemia ha fatto slittare la pubblicazione della gara per la gestione del ricovero. Stiamo ultimando il bando: è nostra intenzione inserire nel nuovo appalto alcune migliorie strutturali come la sistemazione delle gabbie e la creazione di una tettoia che ripari gli animali dal sole durante l’estate. Inoltre stiamo rivedendo le quote di compartecipazione dei vari enti coinvolti affinché corrispondano al numero di cani presenti per ogni Comune. Avevamo iniziato una serie di incontri con i sindaci delle Amministrazioni comunali che utilizzano la struttura ma l’emergenza sanitaria ha fatto sì che l’argomento venisse momentaneamente sospeso. Riapriremo il dialogo a breve in vista della pubblicazione della nuova gara».

Dove si trova? Canile Comprensoriale Loc. La Botte, 58020 Scarlino (GR)
Telefono 333 970 7752

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