A lezione di Covid con la dottoressa: ecco il progetto “Ci-pro-scuola”

PITIGLIANO – Si è svolto nelle scorse settimane l’incontro sull’Educazione alla salute in modalità webinar, tenuto dall’Asl Toscana Sud Est con il progetto “CI-PRO-SCUOLA”, che ha coinvolto gli alunni della III Professionale Sociosanitario del plesso di Pitigliano.

Relatrice dell’incontro la dottoressa Silvia Toschi, che ha informato sulle buone pratiche per prevenire il contagio da Covid. “Anche se di Covid se ne parla abbastanza – ha spiegato la relatrice – un confronto per fugare dubbi e per richiamare l’attenzione sul rispetto di certi comportamenti è opportuno e necessario”.

Toschi ha spiegato cosa è scientificamente il Coronavirus, riconosciuto come SARS-CoV-2 da febbraio dello scorso anno, mentre la malattia e i sintomi associati al virus prendono il nome di Covid-19. Sulla sua origine, la dottoressa ha dichiarato che “l’opinione più accreditata sia che la fonte di contagio provenga dai pipistrelli e che abbia raggiunto l’essere umano attraverso passaggi intermedi (salti di specie), ad esempio mediante il Pangolino, una specie di formichiere abbastanza diffuso nei mercati orientali”.

“Per quanto concerne i sintomi, i più diffusi sono tosse, senso di stanchezza, febbre, difficoltà respiratorie spesso gravi, congiuntivite, perdita dell’olfatto e del gusto – prosegue -. Il 15% dei contagiati mostra sintomi gravi, mentre il resto manifesta sintomi leggeri oppure nessuno”.

“Il Covid si trasmette attraverso il contatto diretto, da persona a persona, oppure indiretto, ossia per contatto con oggetti contagiati – va avanti -. I contatti stretti avvengono spesso fra le persone di famiglia o quelle che vediamo con più frequenza, se non si mantiene un distanziamento di almeno 2 metri, specie in un ambiente chiuso e in assenza dei necessari dispositivi di protezione. Questi, in attesa del vaccino, oltre al distanziamento, sono l’uso della mascherina, l’areazione degli ambienti e il lavaggio frequente delle mani. Regole queste che vi invito a seguire scrupolosamente, senza abbassare mai la guardia”.

Sono poi stati mostrati due video agli studenti: uno del professor Bassetti, che illustra come si trasmette il virus utilizzando la vernice; l’altro che evidenzia alcuni momenti e comportamenti di trasgressione alle norme di prevenzione dal contagio.

Alla fine delle proiezioni la dottoressa ha invitato i ragazzi a riferire in merito a ciò che hanno visto, pensato o provato. Le risposte sono state diverse: “violando le regole danneggiamo noi stessi e gli altri”; “dà fastidio pensare che la nostra giovinezza sia in qualche modo rubata da questa pandemia”; “si provano rabbia per chi non rispetta le regole e tristezza per ciò che non si può fare, per i divieti che sono imposti”; “si ha consapevolezza di avere delle responsabilità quando non si seguono i comportamenti corretti”.

Prima di concludere l’intervento, Livia Toschi ha mostrato ai ragazzi come ci si lavano le mani, illustrato le caratteristiche dei vari tipi di mascherina, e ricordato le più note fake news sul virus (i gargarismi con la candeggina, tagliarsi la barba per evitare il contagio, lavare le zampe a cani e gatti, oppure non indossare la mascherina se ci si sente bene). Infine ha invitato gli studenti a usare sempre e correttamente la mascherina, perché “solo in questo modo ci si può proteggere e garantire agli altri la protezione, in attesa del vaccino e per raggiungere la tanto desiderata immunità di massa”.

Concluso l’incontro, la professoressa Marta Niccologi, che ha seguito l’organizzazione del progetto, ha chiesto ai ragazzi l’indice di gradimento del corso che hanno seguito; i ragazzi si sono mostrati felici di aver preso parte al progetto che hanno giudicato molto interessante.

Il progetto Ci-Pro-Scuola proseguirà per la classe poiché lo scopo della formazione dell’Usl, oltre che far acquisire una elevata sensibilizzazione dei ragazzi circa la prevenzione delle malattie infettive come quella del Covid-19, è proprio quello di dare una formazione al personale docente, con spunti di riflessione da sviluppare con i ragazzi nelle modalità che l’esperienza e la professionalità di questi ultimi li suggerisce.

“Al di là dell’attualità dell’intervento – concludono dalla scuola -, il webinar rientra in quel percorso di apprendimento di conoscenze e competenze sulla salute e l’igiene che rappresentano tanta parte del percorso degli studenti dell’istituto professionale per la Sanità e l’Assistenza sociale, un corso di studi approfondito e completo di cui il nostro territorio può andare fiero”.

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