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Tirrenica, lettera al ministro e a Giani: «I cantieri devono partire»

GROSSETO – Una lettera aperta al ministro delle infrastrutture Paola De Micheli e al governatore della Toscana Eugenio Giani per chiedere

«Egregio Ministro, Egregio Presidente della Regione Toscana,

l’intero territorio sta seguendo le notizie di questi giorni sul completamento del Corridoio tirrenico con sgomento, delusione ed enorme perplessità.

In merito alla messa in sicurezza di un’arteria fondamentale per lo sviluppo della Maremma, della Toscana e dell’Italia tutta sono state date negli scorsi mesi precise rassicurazioni da parte Vostra e dei Vostri rappresentanti istituzionali. Dopo proteste e molte richieste il Ministro, in visita sul territorio pochi mesi fa, aveva garantito personalmente, prima nella sede della Camera di Commercio e poi pubblicamente, la realizzazione del Corridoio Tirrenico, accelerandone al massimo l’iter, proprio perché questo è il momento ideale per superare finalmente ogni scoglio, vista anche la disponibilità economica.

Il presidente della Regione Toscana Giani, nel corso della campagna elettorale, aveva promesso al territorio che questo argomento sarebbe stato al centro della sua azione di governo. Il territorio è inoltre unito, sia per le parti economiche e sociali, sia nelle rappresentanze istituzionali dei Sindaci.

Le notizie hanno invece confermato l’assenza dell’opera tra quelle a cui è stato assegnato un commissario straordinario, per passare quindi alla realizzazione concreta.

Si apprende dalla stampa, anziché per le vie istituzionali, che la causa dell’ennesimo ritardo sarebbe il passaggio della concessione da Sat ad Anas. Quindi? Come ed in quali tempi il Governo pensa di risolvere la questione, non nuova peraltro?!

Questo è intollerabile.

La crisi economica e sociale indotta dalla pandemia, che molte delle nostre imprese, dei lavoratori e delle famiglie stanno vivendo, obbliga più che mai la politica a dare risposte con i fatti (perché di parole ne abbiamo sentite fin troppe) dopo 50 anni in cui non è accaduto nulla. L’instabilità politica nazionale non fa poi altro che incrementare, e non solo per la Tirrenica, le nostre legittime preoccupazioni.

Con questa lettera chiediamo quindi al Ministro, a nome della Camera di Commercio, della Provincia di Grosseto,  delle associazioni economiche e sindacali che fanno parte del “Tavolo Si Grosseto va avanti”, un incontro a Grosseto, con i Sindaci dei Comuni interessati, che sono i nostri primi interlocutori e con i quali abbiamo condiviso l’ultimo ennesimo progetto e con Il Presidente della Regione,  per spiegare ai massimi rappresentanti istituzionali della nostra comunità e a chi vi opera e produce,  tempi certi e modalità per la realizzazione della Tirrenica.

Chiediamo inoltre la stessa cosa al Presidente ed all’Assessore ai Trasporti della Regione Toscana, affinché esprimano in tale occasione una posizione netta e chiara a sostegno concreto delle nostre istanze.

Devono partire i cantieri!»

Riccardo Breda (Presidente della Camera di Commercio  della Maremma e del Tirreno) e Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Presidente della Provincia di Grosseto)

 

 

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