Lavori pubblici: completato l’intervento sui salotti verdi della città

FOLLONICA – È stato completato nei giorni scorsi un radicale restyling degli spazi verdi delle piazze Socci, Mazzini e Guerrazzi, importanti luoghi di aggregazione per follonichesi e turisti e bellissime terrazze sul mare dalle quali è possibile godere dello splendido panorama dell’arcipelago toscano.

“La vocazione storica di questa parte della città – dichiara il sindaco Andrea Benini – ha richiesto una progettazione che riuscisse a tenere insieme i caratteri architettonici ed estetici dei luoghi come le potenzialità d’uso e un concetto di ammodernamento e di design collegato ad una presenza botanica ricca in forme e specie vegetali perenni.

Queste piazze sono spazi urbani, che le immagini storiche evidenziano come l’essere i giardini eleganti della città del novecento e che già rappresentavano il segno dell’eleganza e dell’architettura eclettica e liberty, attenta all’estetica, al decoro botanico e alla presenza delle fioriture in città”.

Le superfici interessate dall’intervento hanno un’estensione di poco superiore ai 700 mq e hanno riguardato sia il restyling della parte a verde verticale (alberi, grandi cespugli, palmizi), che della parte a verde orizzontale (aree prative, sottochioma alberi, spazi cordonati).

“Sulla componente a verde verticale – dichiara il vicesindaco Andrea Pecorini, con delega al decoro urbano e ai lavori pubblici-, con i lavori curati dalla ditta Evergreen della famiglia Brezzi di Grosseto, sono stati eseguiti interventi di risanamento sulle chiome per “ridisegnare” la silhouette a candelabro nei platani in vegetazione, ovvero a vaso aperto sui gelsi e ad ombrello espanso sui magnifici pitosfori liberty della passeggiata, completati con il dirado e la ripulitura dei cespiti a pama nana (unica pama indigena della flora locale) e il dirado delle chiome dei pini senza eseguire spalcature ai fini di favorire l’irraggiamento e l’irrobustimento delle branche strutturali. Modalità operative che hanno ricalcato quelle della tradizione in giardineria e che hanno teso a rieditare architetture di alberature classiche e in tema con la città elegante e curata.

Sul verde orizzontale – continua Pecorini-, con i lavori curati dalla ditta Savet di Monteriggioni (Siena), i lavori sono stati incentrati sul reinserimento nei prati di bordure, macchie, parterre, corner garden, operati attraverso l’installazione di specie arbustive e rampicanti mediterranee ed esotiche resistenti alla salsedine e al caldo torrido ed in grado di proporre il tema delle fioriture per l’intero arco annuale.

Percorrendo i giardini sarà infatti una scoperta trovare esemplari in fiore accumunati nel disegno di composizioni che rievocano modalità e dettagli del passato: nei parterre sono affiancati gli agapanto alle foglie lineari e variegate della dianella e i curiosi spatici floreali della kniphofia; sotto i pitosfori ad ombrello risalteranno i tappeti di foglie fiori degli acanto e delle bergenie; in pieno sole le macchie steppiche vedono accanto alla stipa e alla muhlebergia i tappeti a scabiosa e arcotheca e i tratti di macchia mediterranea dominati dalla salvia di Costantinopoli con affiancamento della stachys (orecchie di agnello) e perowskia; sottochioma dei platani sono installati estesi tappeti a foglia/fiore di polygonum, lippia e macchie a mirto e medicago arborea (introdotta come richiamo agli arbusti presenti nel parco centrale).

Ai fini di permettere una presenza delle fioriture su tutto l’arco delle stagioni concorrono l’installazione di rampicanti a fiore, le quali cresceranno sugli alberi di Piazza Socci e Mazzini senza interferire con questi tutori viventi e sono l’esempio più marcato della ricerca operata con il progetto di ammodernamento; ricerca che ha proposto in piazza Guerrazzi, in un’area sopravento, l’installazione del corner denominato giardino del mare, dominato dalla presenza dell’atriplex a cui sono affiancate specie altrettanto resistenti ai venti salmastri (frankenia, othonna)”.

Passeggiare tra i giardini delle tre piazze consentirà di scoprire molte specie arbustive e perenni introdotte nei giardini di Follonica, riscoprendo così anche un ruolo storico della giardineria pubblica come attore primario nel definire il tessuto verde della città e consigliare sul come comporre i giardini privati.

“Il Progetto di manutenzione e ammodernamento – conclude il sindaco – è stato incentrato sulla creazione di veri e propri spazi botanici, declinati come spazi giardini in nodi emblematici della città: sono luoghi in cui dovrà essere possibile sostare tra i fiori e i loro profumi, in cui apprezzare un’estetica dettata dalla cura dei giardini pubblici e a cui tutti possono dare il loro aiuto e contributo. Non sono, infatti, spazi idonei per lasciare liberi i cani e sopportare l’imbrattamento da feci e urine, quindi l’invito è rivolto a tutti i follonichesi affinché ci aiutano a mantenere la bellezza alla quale abbiamo restituito i giardini, rispettandoli e contribuendone alla cura.”

L’intervento di ammodernamento rientra tra quelli definiti dal piano di manutenzione triennale del verde cittadino curato dall’assessore ai lavori pubblici Pecorini e dai tecnici Ruggeri e Margheriti, ed i lavori di restyling sono stati progettati e seguiti dall’atelier Stefano Mengoli, esperto italiano di green urbanism e della progettazione del verde urbano / recupero dei giardini storici.

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