Dal Lazio in Toscana: violano le norme anti-Covid per fare un bagno alle terme. Multati

SATURNIA – Laziali sorpresi a fare un bagno alle “cascatelle” di Saturnia (Manciano) dalla Guardia di Finanza.

Nel corso del pattugliamento pomeridiano, i finanzieri della Tenenza di Orbetello hanno individuato tre maggiorenni (due uomini e una donna), i quali, provenienti da un comune laziale nel viterbese, stavano facendo il bagno nelle cascatelle termali in assoluta violazione delle norme che vietano gli assembramenti e gli spostamenti tra regioni senza validi motivi, nonché delle disposizioni che regolamentano il rispetto del distanziamento sociale e dell’uso delle mascherine.

“Si rammenta che, ai sensi dell’articolo 1, comma 10, lettera f) del vigente dpcm dello scorso 14 gennaio – spiegano le fiamme gialle – le uniche attività termali che non sono sospese, e possono quindi legittimamente operare, sono solo quelle (pur presenti e regolarmente operative, tanto in Toscana che in tutto il territorio nazionale) riconosciute quali “presidio sanitario” ed autorizzate alla prestazione di cure termali e balneoterapia collettiva in acqua termali”.

Per i tre trasgressori è quindi scattata la verbalizzazione delle irregolarità, con una sanzione che va dai 400 ai mille euro ciascuno; al termine delle procedure di rito sono stati invitati a rientrare nella loro regione di appartenenza.

“Le attività svolte si inquadrano tra i servizi coordinati dal Comando Provinciale di Grosseto finalizzati a garantire la sicurezza pubblica, l’economia legale e la tutela della cittadinanza, nonché contrastare i comportamenti irresponsabili che, nel contesto emergenziale odierno, mettono in pericolo la salute di tutti e rallentano il debellamento della pandemia”, conclude la Guardia di Finanza.

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