Scorie nucleari in Maremma, il “no” di Arci Caccia: «Mobilitiamoci»

CAMPAGNATICO – “La decisione del Governo di individuare in un’area del Comune di Campagnatico un sito di stoccaggio di rifiuti nucleari ci ha colto di sorpresa e sicuramente non ci trova d’accordo”, scrive, in una nota, Renzo Settembrini, presidente provinciale Arci Caccia Grosseto.

“La Provincia di Grosseto è un gioiello naturalistico che, dalla Maremma all’Amiata, accoglie ogni anno milioni di turisti attratti dalla sua natura incontaminata – prosegue -. Non siamo in grado di interpretare le ragioni tecniche che hanno portato a questa scelta, ma non possiamo accettarla.

Noi cacciatori viviamo il territorio, gestendolo e vigilando sulla sua buona salute. Vista la nostra grande conoscenza e il profondo rispetto che proviamo per questa terra di olio, vino, prodotti caseari, carni biologiche e agriturismo, non possiamo assolutamente approvare un suo uso come discarica delle sostanze più pericolose mai concepite dall’uomo.

Per questo, chiediamo alle associazioni venatorie, a quelle degli agricoltori, agli ambientalisti e a tutte le istituzioni, una mobilitazione generale per impedire che si compia un errore così imperdonabile, capace di minare la salute delle persone e l’economia di un’intera area della nostra Regione”, conclude.

 

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